Cronaca dal Mondo

Vive per 7 anni con il pene attaccato al braccio a causa di una grave infezione al sangue: le immagini

Malcom MacDonald, a causa di un'infezione, si è ritrovato a vivere con il pene attaccato al braccio, affinché l'organo potesse sopravvivere prima di tornare "al suo posto".
pene braccio

Questa è una storia che potrebbe sembrare ai confini dell’immaginazione, ed invece è accaduta nella realtà. Un uomo di mezza età ha vissuto per 7 anni con il suo pene attaccato al braccio a causa della mancanza di ossigenazione – e quindi sangue – nella zona del pube. Intanto ha atteso che la situazione tornasse alla normalità e che il suo membro potesse essere riattaccato nel posto giusto del corpo.

Vive con il pene attaccato al braccio

Malcom MacDonald è un uomo inglese di 47 anni e, da ormai 7 anni, vive con il suo pene attaccato al braccio. Nel 2014, a causa di una gravissima infezione al sangue, ha rischiato di perdere l’uso del suo organo riproduttore.

Il diretto interessato ha raccontato al The Sun ciò che è accaduto alle sue estremità a causa di tale infezione: “Le dita dei piedi erano diventate nere, era come se indossassi delle calze dove vi erano le dita. Anche le dita delle mani sono diventate nere e anche lui” riferendosi proprio al suo pene.

L’operazione per non perdere l’organo riproduttore

Nel 2015, dopo vari studi, i medici dell’ospedale Bury St Edmunds, decisi a non consegnare all’uomo una vita di frustrazioni, hanno scelto di eseguire un’operazione tanto elaborata, quando delicata.

I chirurghi sono riusciti a ricostruire un organo riproduttore maschile di 15 cm sull’avambraccio sinistro di Malcolm MacDonald nell’attesa di poterlo reimpiantare nel luogo corretto del corpo dell’uomo.

Malcolm MacDonald e Jimmy tornano alla normalità

L’intervento per attaccare il membro al pube dell’uomo – dopo che l’infezione al sangue è stata curata – ha subito gravi ritardi ospedalieri a causa della pandemia da Covid-19, ma finalmente Malcolm MacDonald è potuto tornare alla sua vita. Prima con il suo membro – che ironicamente chiama Jimmy – sul braccio non poteva “fare nulla, neanche provare una maglietta in un negozio”, perché ogni volta rischiava di fare vedere il suo pene in pubblico, racconta ancora lui stesso al The Sun.

Ora, invece, dopo l’operazione che ha portato Jimmy al suo posto, Malcolm MacDonald è molto più sollevato. Intervistato da Channel 4, prestigioso canale della televisione britannica, ha raccontato: “È stata un’operazione di nove ore. La prima cosa che ho fatto è stata guardare in basso e ho pensato: ‘Oh mio Dio! L’hanno preso questa volta. Mi sento di nuovo un uomo vero“. Concludendo poi: “La mia fortuna nella vita non è stata così buona finora, ma non può solo andare male per così tanto tempo, no?”.

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