Sostenibilità

Denuncia lo Stato per l’inquinamento dell’aria: la sentenza potrebbe rivoluzionare il sistema Europeo

Parigino denuncia lo stato perchél'inquinamento lo ha fatto ammalare, la sentenza della Corte di giustizia europea potrebbe cambiare per sempre la questione climatica.
denuncia lo stato per l'inquinamento, la sentenza storica

Un parigino avrebbe chiesto al governo francesca un risarcimento di 21 milioni di euro perché l’inquinamento atmosferico gli avrebbe causato dei danni alla salute. Emerge da un rapporto della Corte di giustizia europea, chiamata a pronunciarsi sulla sentenza emessa nei confronti dell’uomo. Nel caso in cui la Corte si pronunciasse a favore dell’uomo, si tratterebbe di una svolta epocale per la questione inquinamento.  

Si ammala per l’inquinamento: fa causa allo Stato 

La storia del signor JP, chiamato così nei rapporti della Corte di giustizia europea, inizia nel 2017, quando l’uomo chiede un risarcimento di 21 milioni di euro allo Stato francese.

L’uomo avrebbe notato un peggioramento nella sua salute, imputandolo allo Stato per la negligenza nella gestione dell’inquinamento che avrebbe portato al superamento dei limiti imposti dall’Unione.  

La Corte, nel rapporto, rende anche noto di aver già appurato in passato che nel corso del 2018, 2019 e 2020 i valori limite di PM10 nell’aria di Parigi erano stati superati, assieme anche ai valori limite di concentrazione di biossido di azoto nell’aria. 

Il tribunale di Cergy-Pontoise, comunque, rigettò le istanze dell’uomo che, dopo la deposizione di 4 memorie ed un ulteriore ricorso fallimentare, si sarebbe rivolto alla Corte amministrativa d’appello di Versailles, interpellando il Ministro della Transizione ecologica francese.

Quest’ultimo tribunale ha, infine, deciso di rinviare al caso alla Corte di giustizia, chiedendo se ed in quali casi i cittadini possano chiedere un risarcimento allo Stato per la violazione dei limiti di inquinamento imposti dall’Unione.  

Fa causa allo stato per l’inquinamento: una sentenza storica 

Sulla vicenda del signor JP, che ha denunciato lo Stato per l’inquinamento, è stata chiamata a pronunciarsi la Corte di giustizia europea.

Il loro compito sarà definire se, quanto ed a quali condizioni un cittadino possa richiedere un risarcimento allo Stato per aver superato i valori limite imposti dall’Unione.

Secondo l’avvocato generale che segue il caso, l’unico punto controverso potrebbe essere dimostrare una correlazione causale tra il peggioramento della salute e l’inquinamento atmosferico.

Attualmente la corte sta deliberando e renderà pubblico il verdetto una volta deciso.  

Si tratta di una sentenza la cui portata potrebbe essere enorme. Innanzitutto, un verdetto favorevole al signor JP vincolerebbe il giudice che segue a caso ad applicare la loro sentenza, riconoscendo quindi all’uomo i 21 milioni in risarcimento.

Ma trattandosi di una Corte europea, che peraltro si esprime in merito a tematiche afferenti all’Unione, vincolerebbe anche tutti i giudici europei ad applicare lo stesso verdetto per casi analoghi.  

Questo, in altre parole, significherebbe che qualsiasi cittadino, rispettando gli eventuali limiti che deciderà la Corte di giustizia, potrà denunciare lo stato per l’inquinamento.

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