Lavoro

Nuovo contratto per statali: aumenti, recupero arretrati, smartworking e sblocco delle carriere

Il nuovo contratto per gli statali, definito dai sindacati "innovativo", presenta importanti novità, tra gli aumenti nella retribuzione e nuove norme per lo smartworking.
nuovo contratto per gli statali: aumenti, recupero arretrati, smartworking e sblocco delle carriere

Il nuovo contratto per gli statali è arrivato definitivamente, dopo l’approvazione da parte di Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale della PA, e dei sindacati. Il nuovo contratto riguarda il triennio 2019/21 e porterà numerose novità nella regolamentazione contrattuale dei dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici. Per il Ministro Renato Brunetta si tratta di “una boccata d’ossigeno per i lavoratori”. 

Nuovo contratto per gli statali: aumenti e recupero degli arretrati 

Uno dei punti principali del nuovo contratto per gli statali, approvato proprio in queste ore, è l’aumento di retribuzione.

In media consisterà in 105 euro in più per 13 mesi, più un ulteriore incentivo di circa 20 euro. L’aumento sale, invece a 117 euro medi per gli assistenti amministrativi. Questo provvedimento riguarderà circa 225mila statali, tra dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici. 

Altro punto cruciale del nuovo contratto per gli statali è che quegli aumenti saranno retroattivi. In media gli arretrati da recuperare si attesteranno attorno ai 1800 euro, come sottolineato da Aran. Gli arretrati oscillano tra i 1300 e i 2600 lordi, e potrebbero essere accreditati in busta paga a giugno.

 

Contratto per statali: smartworking e sblocco delle carriere 

Tra le novità presentate per il contratto per statali c’è anche una parte dedicata allo smartworking, o lavoro agile. A quanto si legge vi è un invito alla contrattazione e all’accordo tra lavoratori e datori, ai quali spetterà decidere la durata e le giornate di smartworking, rispetto a quelle in sede, oltre ai riposi e ai turni di disconnessione.

 

Tutto rimane, insomma, in mano ai singoli datori ed ai dipendenti per quanto riguarda il lavoro agile, e i sindacati definiscono l’accordo “innovativo”, mentre per il ministro Renato Brunetta si tratta della rivoluzione del lavoro pubblico”.

 

Infine, il testo del nuovo contratto per statali tocca anche lo sblocco delle carriere. Verrà introdotta una quarta area, ad “elevata professionalità”, di inquadramento contrattuale, per i dipendenti altamente qualificati. Saranno anche possibili gli avanzamenti di carriera in base all’anzianità, ai meriti ed ai titoli di studio, senza concorsi pubblici. 

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