Cronaca Italia

Poliziotto ubriaco investe e uccide 17enne in scooter a Treviso: scarcerato, “serve una perizia”

Il poliziotto aveva un tasso alcolemico superiore al limite consentito, sarebbe stato arrestato ma poi rilasciato. Ad accorrere sulla scena per prima, la ragazza del giovane.
poliziotto ubriaco investe e uccide 17enne in scooter

Un poliziotto ubriaco ha travolto e ucciso un ragazzo di 17 anni. È successo a Treviso, poco dopo le 22 di domenica 8, quando l’auto guidata dal poliziotto avrebbe tagliato la carreggiata al ragazzo di 17 anni, in sella al suo scooter. Per lui non ci sarebbe stato nulla da fare, nonostante i soccorsi tempestivi, mentre sulla scena per prima è accorsa la ragazza del 17enne, geolocalizzandolo preoccupata del fatto che lui non rispondesse.  

Poliziotto ubriaco investe e uccide 17enne: cos’è successo 

Erano da poco passate le 22 quando l’auto del poliziotto ubriaco, Samuel Seno di 28 anni, si schiantava contro lo scooter del ragazzo di 17 anni, Davide Pavan.

Secondo una prima ricostruzione il poliziotto avrebbe perso il controllo della sua auto, una Volkswagen Golf, invadendo la corsia nella quale viaggiava Davide in sella al suo scooter.

Il violento impatto tra l’auto e lo scooter ha scaraventato il 17enne a decine di metri di distanza, mentre il poliziotto avrebbe interrotto la sua corsa, sotto shock, pochi metri dopo. Inutili per Davide i soccorsi, sarebbe morto di lì a poco. Nel frattempo, gli accertamenti delle Forze dell’ordine accorse sul luogo dell’incidente, avrebbero evidenziato un tasso alcolemico ben superiore al limite, a quanto riportato da ANSA, al collega fuori servizio.

 

17enne investito da poliziotto ubriaco: le dinamiche 

Secondo le varie ricostruzioni fatte in seguito all’incidente che è costato la vita al ragazzo di 17 anni, investito dal poliziotto ubriaco, il giovane aveva appena accompagnato a casa la fidanzata. Stava tornando a casa dai suoi genitori, che l’avrebbero invece raggiunto poco dopo l’incidente, assistendo ai tentativi di rianimare il ragazzo da parte del 118. Sulla scena è accorsa anche la stessa fidanzata di Davide.  

Il poliziotto, invece, stava tornando a casa dopo aver festeggiato assieme ai compagni della squadra di rugby che avrebbe, a quanto riporta il Corriere, lasciato dopo quell’ultima partita.

L’uomo di 28 anni avrebbe brindato un po’ troppo, decidendo poi di mettersi comunque alla guida della sua Golf. La corsa si sarebbe conclusa dopo l’incidente che avrebbe ucciso il ragazzo di 17 anni. Il poliziotto avrebbe registrato un tasso alcolemico decisamente superiore al limite consentito dal Codice stradale ed è stato condotto in arresto.  

Poliziotto ubriaco: arrestato e scarcerato 

A quanto si apprende, subito dopo l’incidente che ha coinvolto il poliziotto ubriaco e il 17enne, il primo è stato trovato in stato di shock, ma privo di ferite.

Nella mattinata di lunedì 9 l’uomo sarebbe stato posto agli arresti domiciliari con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. Il Pubblico ministero che segue il caso, invece, avrebbe revocato i domiciliari all’uomo, sostenendo che non sussistano i requisiti per confermare la misura posta dal gip, a quanto riporta FanPage.  

L’avvocato di Seno, Alessandro Canal, citato dal Corriere, ha dichiarato di aver colloquiato con l’assistito, sconvoltoal punto da “non riuscire a parlare”.

L’uomo ricorderebbe solo di essersi messo alla guida dopo le 21, poi il buio, “la situazione non è del tutto chiara, servirà una perizia”, continua l’avvocato, “per stabilire se la responsabilità dello schianto sia tutta del mio assistito”.

Ora Seno è sospeso dal servizio, mentre in caso di condanna sarà espulso dal corpo di Polizia, l’autopsia sul ragazzo è fissata giovedì 12.  

La fidanzata di Davide: la prima sulla scena  

In seguito allo schianto che avrebbe ucciso Davide, il 17enne investito dal poliziotto ubriaco, la prima ad insospettirsi sarebbe stata la fidanzatina del giovane, stando a quanto riportato da FanPage.

Erano assieme quella sera e lui l’aveva appena riaccompagnata a casa. Dopo un po’ lei avrebbe cominciato a chiamarlo, non ricevendo risposta da parecchio tempo, decidendo dunque di geolocalizzare il telefono del ragazzo, preoccupata per lui. 

Una volta notato che il segnalino non si muoveva sulla mappa, si sarebbe fatta accompagnare lì dai suoi genitori, trovando Davide steso a terra in seguito allo schianto. Secondo le dichiarazioni dei genitori del 17enne, quando sono arrivati sulla scena la ragazza era stesa accanto a lui, in lacrime. Rivolta ai genitori di lui “ci ha detto: ‘Lo sto riscaldando con il mio corpo’, era convinta che potesse riprendersi, ma era già morto”.  

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