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Stefania Sandrelli dagli esordi a oggi: l’amore-scandalo con Gino Paoli e il racconto di quando lavorò con Tinto Brass

Attrice amata e versatile, Stefania Sandrelli ha fatto innamorare il pubblico fin dall'inizio della sua carriera. Ma dalla relazione con Gino Paoli al film erotico con Tinto Brass, ha avuto anche il merito di infrangere molti tabù.
stefania sandrelli attrice

Da giovane si faceva notare per la bellezza, ma dopo i primi film, Stefania Sandrelli ha conquistato il cinema italiano con il suo talento e la capacità di sorridere. I registi con cui ha lavorato hanno scritto la storia: Pietro Germi, Alberto Pietrangeli, Bernardo Bertolucci ma anche Tinto Brass. Ha recitato in un centinaio di film e vinto decine di premi alla carriera. Stefania Sandrelli è l’iconico volto della tv italiana nel mondo.

Stefania Sandrelli: la famiglia e la vita privata

Nata in Toscana nel 1946, stando alle informazioni disponibili sul web, Sandrelli perde il padre Otello, di professione perito agrario, quando ha solamente 8 anni.

Cresce insieme alla madre Florida e al fratello Sergio che ha sette anni in più di lei e che diverrà un musicista. Oltre che di cinema è appassionata di danza, e sogna di studiare ballo e coreografia. Ma sarà la carriera cinematografica a scegliere al posto suo, dopo che una foto apparsa su “Le Ore” la farà notare dal registra Pietro Germi.

Gli esordi come attrice e i premi

Al primo film arriva a 15 anni, quando una passione sfrenata verso il cinema da adolescente la porta a guardare anche 3 film al giorno insieme al fratello. All’epoca, Stefania Sandrelli è molto giovane, ma in un solo anno, il 1961 recita in tre film consecutivi: Gioventù di notte di Mario Sequi, il Federale di Luciano Salce e infine Divorzio all’italiana di Pietro Germi.

È con lui che inizia il successo: Germi vince l’oscar per migliore sceneggiatura e la sceglie per Sedotta e Abbandonata, che segna la sua affermazione da attrice.

Da quel momento, Sandrelli ha collezionato tre David di Donatello, sei nastri d’argento e molti altri riconoscimenti alla carriera.

La relazione con Gino Paoli e l’amore con Giovanni Soldati

Nello stesso anno in cui esordisce come attrice, la giovane si innamora perdutamente del cantautore Gino Paoli, più grande di lei di quasi 10 anni e soprattutto sposato con un’altra donna.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Stefania Sandrelli dichiara di avere comunque un ricordo positivo di quell’esperienza: “ho affrontato serenamente lo scandalo: stiamo parlando del 1964”.

Ma quando nasce la loro figlia, Amanda, anche lei attrice, oggi nota come Amanda Sandrelli, i due si spartiscono le decisioni da prendere: Gino Paoli le propone il nome, lei allora impone il suo cognome. “Amanda – rivela l’attrice – suonava come il gerundio di amare, era bello.

Siccome però aveva deciso lui il nome, io decisi il cognome Sandrelli, punto e basta”. Oggi l’attrice è felicemente sposata con Giovanni Soldati, regista che ha esordito nel cinema al fianco di Bertolucci, Tessari e Tinto Brass.

Stefania Sandrelli: la parentesi del cinema erotico e cosa fa oggi

Proprio con la regia di Tinto Brass, Stefania Sandrelli accetta di recitare in un film erotico. È il 1983 e l’attrice deve ricoprire il ruolo di Teresa in una pellicola ambientata a Venezia negli anni del fascismo.

In una recente intervista a La Repubblica, Sandrelli ha dichiarato che quell’incarico fu “Una sfida con l’età.

Avevo superato i quarant’anni, non ero più di primo pelo e si vede”. Ma forse fu anche la consapevolezza del proprio corpo che la convinse ad accettare: “Il fisico era tonico – dichiara l’attrice nella stessa intervista –  ho fatto danza da ragazza, sono attiva, ma era quello di una donna della mia età. Un fisico naturale, che non mi vergognavo di esporre”. In un’intervista al Corriere della Sera, poi, alla domanda se si fosse mai pentita di quel ruolo, rispose “Mai! È stato un film femminista, dove io mettevo alla berlina il porco inverecondo guardone”.

Oggi Stefania Sandrelli ha 76 anni ma continua a collezionare premi: l’ultimo lo ha ricevuto al Festival de la Comédie di Montecarlo nell’aprile 2022.

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