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Riccardo fogli e quella promessa fatta alla madre: “a 59 anni ce l’ho fatta”

Il musicista si racconta e svela un aneddoto importante per la sua vita e la sua formazione. Un impegno che ha voluto portare a termine.
RICCARDO FOGLI

Storico bassista e frontman dei Pooh, il cantante oggi ha una vita tutta nuova e tanti progetti ancora per il futuro. Un ruolo fondamentale per lui è rappresentato dalla famiglia: in un’intervista recente a RTL 102.5, il cantautore ha parlato del passato e di una vecchia promessa fatta alla madre.

Riccardo Fogli: gli esordi come cantante e l’incontro con i Pooh

Come spiega a Rtl, il cantante stava lavorando alla Piaggio da due anni “E canticchio dalla mattina alla sera. Un giorno un signore che io ricordo vecchio ma avrà avuto 30 anni, mi disse: Riccardino, se sei appassionato di musica devi andare a scuola”.

Il cantante allora ripescando quell’episodio nella memoria ricorda di aver pensato “Al conservatorio? Ma noi siamo poveri!”. Allora questo conoscente lo porta in sella alla sua Vespa a conoscere un maestro di musica “Un signore che cominciò a insegnarmi i rudimenti: mi suonava e io cantavo”. Poi la svolta: il maestro gli consiglia di suonare il basso elettrico: “E quindi diventai un bassista cantante”. Fogli così in quegli anni comincia a suonare in vari gruppi: “Poi arrivarono i Beatles, e andai a Piombino dove incontrò un altro gruppo di “Metalmeccanici – racconta – il segno più bello della mia vita”.

Proprio con quest’ultima compagnia di suonatori avviene l’evento che segna la sua carriera: “Con i metalmeccanici andai a suonare al Piper di Milano e conobbi i Pooh e la mia vita cambiò”.

Riccardo fogli e quell’impegno mantenuto: “a 59 anni ce l’ho fatta”

“A 14 anni sono andato a lavorare” – spiega Riccardo Fogli ai microfoni del programma Trends&Celebrities di RTL 102.5 secondo Leggo.it.

Il cantautore rivela parte della sua adolescenza e alcune esperienze vissute in gioventù e confessa di avere studiato poco proprio perché mosso dalla necessità di imparare un mestiere: “Studiavo il legno, il ferro, raspavo e limavo”.

Ma questa condizione ha sempre causato l’infelicità della madre: “Era dispiaciuta di non avermi fatto studiare e fatto diventare ragioniere” – dice l’artista. Per questa ragione decide di farle una promessa: avrebbe studiato e preso il diploma. “E a 59 anni ce l’ho fatta – spiega – dopo aver frequentato una scuola serale”. Una forza di volontà encomiabile che certamente fu incoraggiata dalle promesse fatte alla madre.

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