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Drusilla Foer vince il Nastro d’argento 2022 per “Sempre più bello” e lancia un appello: le sue parole

Prestigioso riconoscimento per Drusilla Foer, l'artista è stata premiata come cameo dell'anno 2022. Emozionata per il premio, ne ha approfittato per lanciare un appello.
Drusilla Foer vince il Nastro d'argento 2022 per "Sempre più bello" e lancia un appello: le sue parole

Abbiamo imparato a conoscerla come conduttrice di Sanremo 2021 ma Drusilla Foer, attrice, conduttrice, showgirl è un’artista a tutto tondo e per lei cominciano a fioccare premi e riconoscimenti.

Drusilla Foer premiata per il “cameo dell’anno”: per quale ruolo ha vinto

Circondata da una schiera di attori giovanissimi, l’attrice è stata premiata come “cameo dell’anno” nel film “Sempre più bello”. Si tratta della terza parte di una commedia sentimentale in tre parti uscite tra il 2020 e il 2021. Le prime due si intitolano rispettivamente Sul più bello e Ancora più bello. Al centro della sceneggiatura c’è Marta, una ragazza che affronta la malattia negli anni della gioventù.

Tutti i suoi progetti di giovane donna quindi si scontrano con le difficoltà di salute ma lei riesce a vivere con il suo Gabriele. Drusilla Foer, in questo contesto, è la nonna un po’ rigida, da molti giornali definita “nonna-stronza”. Una definizione che in effetti a Foer fa storcere un po’ il naso. In un’intervista a Spettacolo EU, l’artista ha dichiarato: “Si può dire che un personaggio fragile, inaridita, infelice: stronza è una sintesi ragionevole ma molto mortificante. Poi ha precisato il significato più profondo: “Il messaggio è che dietro la stronzaggine delle persone c’è sempre una storia di dolore, c’è sempre una mancanza”.

Con la solita sagacia di Drusilla Foer, nella stessa intervista a Spettacolo EU aggiunge rivolgendosi al regista Claudio Norza: “Mi ha fatto piacere interpretare questo ruolo perché io non sono una stronza, vero?”.

Drusilla Foer riceve il nastro d’argento e fa un appello: la sua reazione dopo il premio

Durante la cerimonia dei nastri d’argento, Foer ha rinnovato un appello a riempire le sale: “Stasera è nell’aria la rinascita del cinema italiano. Se qualcuno riprende questa serata invito ad andare nelle sale perché alimenta un flusso di maestranze di lavori come la produzione e la distribuzione.

Quindi faccio appello al senso di colpa di ognuno di noi che produce anche lavoro”. Pubblicando il video della premiazione sul suo profilo Instagram, poi l’attrice ha detto: “Il cinema è proprio come un nastro che morbidamente ci unisce in un’esperienza emotiva importante”. Ha approfittato quindi per ringraziare la produzione Eagle Pictures: “che ha avuto il coraggio di dare a un tipetto come me un ruolo così bello”.

In un’intervista pubblicata sul Messaggero, l’attrice ha poi dichiarato: “Non mi aspettavo il Nastro e son felicissima di averlo avuto”.

Si tratta di un momento molto intenso per la sua carriera: dopo la co-conduzione di Sanremo, e la sua partecipazione da ospite a numerose trasmissioni, le è stata affidato il programma giornaliero L’almanacco del giorno dopo, che conduce dal lunedì al venerdì all 19.50 su Rai 2. Mezz’ora di enorme responsabilità, perché è la rivisitazione di un format Rai tra i più fortunati. In tutto questo ha rinunciato a diverse proposte lavorative, soprattutto di film e serie. L’attrice ha rivelato così le sue ragioni: “Ho rifiutato perché ero impegnata con il tour e detesto fare le cose nei ritagli di tempo.

Sono una sega-nervi, una perfezionista: lavoro con il massimo impegno, non per vanità”. Del resto, confessa nella stessa intervista al Messaggero è stato un anno: “Carico di stupore. Non sono un’ambiziosa, alla mia età sarebbe sciocco inseguire il successo. L’unica ambizione che ho è fare le cose al meglio. Odio avere rimorsi.

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