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Gerry Scotti e il dolore per la morte dei genitori: “Se ne sono andati lo stesso giorno, non ho potuto fare niente”

Il conduttore si svela in una lunga intervista a Muschio Selvaggio e racconta il doloroso retroscena sulla perdita dei genitori, morti nello stesso giorno.
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Il conduttore storico di Mediaset è stato intervistato da Fedez, Luis e Martin Sal per la trasmissione-podcast Muschio Selvaggio e ha rivelato aspetti intimi della sua storia.

Gerry Scotti e gli esordi: i primi anni della carriera

Lombardo doc, Gerry scotti è diventato nel tempo una vera icona della televisione italiana, spaziando tra generi diversissimi. Inizia come tanti dalla radio facendosi chiamare Gary, che poi diventerà Gerry (ma il suo vero nome è Virginio), poi la sua verve unita alla sua cultura musicale lo fa esordire in televisione in programmi che parlano di musica. Tra i primi incarichi importanti infatti c’è il festivalbar, che conduce per cinque edizioni, fino al 1992.

Nel tempo fa davvero la scalata e conduce con i volti più importanti degli anni 90: Valeria Marini, Paola Barale, Nino Frassica, Ambra Angiolini. Ma quello che lo fa diventare un conduttore senior è il filone dei quiz: il primo che conduce è il Quizzone, ma la fama la conquista con Chi vuol essere milionario.

Gerry Scotti “non voleva essere milionario”: la gag a il Muschio Selvaggio

Luis e Fedez, allora, non possono che porre una domanda scomoda: “Lei voleva essere milionario?”. La risposta di Gerry Scotti all’inizio è scontata: “Beh, non era nei miei sogni”.

Poi racconta un aneddoto: “Si andava oltre i sogni: io sono nipote di un contadino e un panettiere e poi figlio di uno che ha scelto di fare l’operaio al Corriere della sera: lavorava alle rotative”. Quindi racconta: “Come tutta quella generazione di milanesi cresciuta nelle periferie degli anni 60 e 70, a noi, un posto di lavoro sicuro, una macchinetta discreta, una casa popolare, era già il sogno della nostra vita”. La vera risposta arriva con un aneddoto: “Avevamo già 18-20 anni, erano i tempi dell’austerity, periodo in cui scarseggiava la benzina e allora vietavano alle macchine di andare in giro.

Noi stavamo seduti sui marciapiedi di viale zara e il nostro gioco sui marciapiedi tutto il pomeriggio era: scommettiamo di che colore sarà la prima macchina che passa”. Si trattava di scommesse di piccole somme ma comunque in denaro, quindi il conduttore ha risposto finalmente a Luis Sal: “Allora vieni a dire a me se in quel momento sognavo, pensavo, immaginavo di poter diventare non milionario ma benestante come un calciatore di serie B?”. Poi – pungolato da Fedez – ha ironicamente ammesso: “Va bene, di serie A”.

Gerry Scotti e la morte dei genitori: “Non ho potuto fare niente”

A far capire quanto i soldi contino poco nella vita di una persona, è il doloroso racconto che Gerry Scotti ha fatto poco dopo ai padroni di casa.

Cambiando decisamente registro, il conduttore ha rivelato il dramma che ha colpito la sua vita ormai vent’anni fa. “Mio papà e mia mamma sono andati via in un giorno tutti e due”, il conduttore ha quindi spiegato che “Uno è morto di notte, l’altro di giorno”. Davanti a una perdita così importante, ha capito quello che già sapeva: “Pur essendo già io più che benestante, mi sono accorto che – dice con voce visibilmente commosso – non ho potuto fare niente per loro” – poi ha confessato: “è una forma di rimorso che mi resta addosso e che mi fa capire anche il valore del denaro è solo quando c’è quella cifra giusta per toglierti qualche sfizio “.

Il conduttore allora ha voluto raccontare un dettaglio intimo e molto personale di quel lutto. Qualcosa di triste e doloroso ma che ha voluto condividere con Muschio selvaggio per sdrammatizzare e che rende l’idea di cosa voglia dire per un vip affrontare un momento doloroso. “Non ho vergogna a dirvi – ha detto – che quando ero nell’obitorio da mia madre, una chiassosa compagnia di parenti del feretro vicino mi ha visto”.

Le persone quindi riunite lì per un altra perdita, lo hanno riconosciuto e non hanno resistito: “Sono venuti dentro con dei pezzi di carta e mi hanno detto: “Ci fai un autografo?” La reazione di Scotti non è stata immediata: “Io non sapevo se dargli una testata o mettergli le mani addosso” – racconta il conduttore. Poi però dopo aver riflettuto ha deciso: “Ho guardato mia mamma e ho firmato”. Pronta a sdrammatizzare, la risposta di Fedez: “Io gli avrei dato una testata”.

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