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Woody Allen pronto a dire addio al Cinema: “Farò un altro film e poi vediamo”. Spiega il perché ad Alec Baldwin

L'attore e regista sembra stanco e dice di aver perso lo spirito che aveva un tempo per fare film. La confessione di Woody Allen ad Alec Baldwin.
Woody Allen pronto a dire addio al Cinema: "Farò un altro film e poi vediamo". Spiega il perché ad Alec Baldwin

È un Woody Allen disilluso quello che ha parlato con l’attore e e produttore cinematografico Alec Baldwin per quasi un’ora su Instagram. Allen a cuore aperto ha rivelato di avviarsi alla fine della carriera per scelta e ha spiegato le sue motivazioni.

Woody Allen si ritira? Il suo discorso ad Alec Baldwin

Intervistato in occasione dell’uscita di Zero Gravity, l’ultimo libro pubblicato da Woody Allen e uscito in traduzione italiana con la casa editrice La nave di Teseo, Woody Allen è sembrato stanco e un po’ distaccato dalla passione di tutta una vita: il cinema. Collegato da casa sua, con una carta da parati molto tradizionale alle spalle, l’artista sembra aver maturato una visione quasi cinica del cinema: “Non si esce più nelle sale.

Un tempo, quando facevo un film, questo usciva al cinema in tutto il Paese. Ora fai un film e resta in sala per due settimane. Se sei fortunato per sei o quattro settimane, poi finisci in streaming o sulla pay-per-view ha detto”. Questo lo ha portato a disamorarsi alla stessa idea di cinema e alla possibilità di farlo: “Mi è passato il piacere. Non è lo stesso, non è altrettanto piacevole per me”.

La scelta di Allen c’entra con la pandemia? Le parole dell’attore

L’attore dichiara: “Non mi diverto più come prima, quando faccio un film lo porto in sala”.

In parte la colpa è del modo in cui è cambiato l’intero settore del Cinema negli ultimi dieci anni e in particolare dopo la pandemia. L’attore infatti da un lato denuncia il fatto che subito la pellicola passi allo streaming, una tendenza che si è gradualmente affermata e a cui per un regista che ha 86 anni e ha fatto la sua fortuna tra il 1970 e i primi anni 2000 non dev’essere facile abituarsi. In secondo luogo c’è la triste crisi di settore dovuta alla pandemia: “Era una bella sensazione sapere che c’erano 500 persone a vederlo”.

Ora tutto è molto ridimensionato e Woody Allen è comprensibilmente restio a questo cambiamento: “Non so come mi fa stare ora fare film.

Ne farò un altro e vedrò come mi sento”. Una frase che getta un velo di tristezza in chi lo ha amato per Amore e guerra o Io e Annie. Ma del resto, già il suo ultimo film, uscito nel 2021 e intitolato “Rifkin’s Festival” aveva perso lo smalto negli ascolti, perlomeno in Italia, ed era rimasto poco in sala anche negli Usa. Adesso Allen si appresta a girare il 50esimo lungometraggio, che quindi potrebbe essere ultimo. Ma forse è in una fase nella vita in cui gli interessa meno che finisca perché ha altre priorità: “Girare all’estero – ha confessato l’artista – è stata una deliziosa esperienza, mia moglie (Soon-yi Previn, nda) adora passare mesi a Parigi, Londra, Barcellona.

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