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Morto Tonino Cripezzi, le commosse parole degli amici al leader dei Camaleonti

Era il tastierista e leader dei Camaleonti, il suo corpo sarebbe stato trovato senza vita in una camera d'albergo.
Morto Tonino Cripezzi, le commosse parole degli amici al leader dei Camaleonti

Antonio Cripezzi, meglio noto come “Tonino” si è spento all’improvviso all’età di 76 anni. Era il leader dei Camaleonti nonché il tastierista della band.

Antonio “Tonino” Cripezzi trovato in albergo senza vita: cosa sappiamo

L’uomo si trovava in un albergo a Chieti insieme agli altri componenti del gruppo, che la sera prima aveva tenuto un concerto a Pescara nella cornice del Parco di Villa de Riseis. “Eravamo a fare un concerto per ragazzi down a Pescara, era stata una serata simpatica, molto bella” – ha raccontato Livio Macchia al Corriere della sera. Dopo l’esibizione, secondo quanto già riportato dal giornale, il gruppo avrebbe cenato con lo staff e alcuni fan per poi rientrare in albergo.

Al mattino però il suo corpo sarebbe stato trovato senza vita nel letto dell’hotel. Un dramma inatteso e improvviso che sarebbe avvenuto per cause naturali. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della sera, infatti, l’uomo avrebbe avuto un malore nella notte che avrebbe posto fine alla sua vita. Inutili i tentativi dei soccorritori, intervenuti insieme ai Carabinieri sul posto.

Addio a Tonino Cripezzi dei Camaleonti: il dolore dei compagni di una vita

Immediata la reazione dei compagni della band, che hanno espresso parole di cordoglio anche sui social network e sulla stampa.

Il primo in assoluto a diffondere un messaggio è stato Mario Lavezzi, che ha condiviso su Instagram una foto del collega e grande amico, annunciandone la scomparsa: “Il mio caro amico di una vita Tonino Cripezzi se ne è andato nel sonno”. Una perdita insanabile, che lascia un vuoto profondo, come dimostrano le sue parole. Lavezzi infatti continua: “Non posso crederci, sono sconvolto dal dolore”. Poi si lascia andare ai ricordi condivisi: “Tornano in mente bei momenti vissuti insieme che terrò sempre nel mio profondo caro amico”.

Un dolore altrettanto grande ha espresso Livio Macchia, che in un’intervista al Corriere della sera ha raccontato dei primi anni insieme all’amico e dell’affetto profondo che li legava. “L’amico, il fratello, che avevo da sessant’anni non c’è più (…) Ora mi sento male – ha detto Macchia – i nostri sono stati praticamente sessant’anni di convivenza insieme”.

L’artista ha raccontato tutta la loro “vita” insieme: dall’incontro in un locae di Milano ai tempi in cui i Camaleonti non esistevano ancora, ma Cripezzi suonava già con Mario Lavezzi in un altro gruppo, i Trappers, fino a oggi.

“In 60 anni – racconta il musicista – ne abbiamo passate di cotte e di crude, abbiamo attraversato tristezze e dolori, gioie e momenti di grande felicità (…) Abbiamo passato dei periodi meravigliosi insieme. Quindi l’artista ricorda il grande successo arrivato per la band: “Ci siamo trovati al momento giusto, nel posto giusto, nel periodo giusto, con le canzoni giuste – spiega – con pezzi che sono rimasti nella storia: Io per lei, L’ora dell’amore, Eternità, canzoni che sono nel cuore della gente”. Un ricordo doloroso, che porta con sé tutta l’amicizia che la musica sa creare.

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