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Le Iene, il 10 luglio speciale sul caso dell’omicidio di Serena Mollicone: testimonianze ed elementi inediti

Serena Mollicone è morta il 1 giugno 2001: 21 anni dopo siamo ormai vicini a una sentenza nei confronti dei principali accusati per il suo omicidio. Veronica Ruggeri ripercorre la storia del delitto di Arce.
Le Iene, il 10 luglio speciale sul caso dell'omicidio di Serena Mollicone: testimonianze ed elementi inediti

Arriva, in occasione dell’ormai prossima sentenza, uno speciale de Le Iene sul caso dell’omicidio di Serena Mollicone.

Lo speciale ripercorrerà la drammatica storia della morte della 18enne di Arce e, soprattutto, l’agonia subita dal padre della ragazza, che per i decenni successivi alla sua morte ha combattuto per arrivare alla verità su chi avesse ucciso sia figlia.

Le Iene, lo speciale condotto da Veronica Ruggeri su Serena Mollicone

Il corpo di Serena Mollicone è stato trovato i primi di giugno nel boschetto di Anitrella, poco lontano da Arce. Serena, 18enne, è stata abbandonata nel boschetto in uno stato terribile: la testa infilata e stretta in un sacchetto della spesa chiuso ermeticamente con del nastro adesivo all’altezza del collo, piedi e mani bloccati sempre con l’adesivo.

La giovane, si scoprirà in seguito, era stata brutalmente colpita e poi, agonizzante, era stata portata nel boschetto e bloccata -impedendole di respirare. Era morta 4-6 ore dopo.

Lo speciale de Le Iene ripercorre le tappe di un caso che ha sconvolto il Paese: dalla lotta senza tregua di Guglielmo Mollicone, privato di una figlia e della verità sulla sua morte, al ruolo dei componenti della famiglia Mottola.

Veronica Ruggeri, che condurrà lo speciale, ripercorrerà la storia presentando molti contenuti inediti, interviste, testimonianze ed elementi finora poco approfonditi, arrivando alla fine a quali sono state le ultime conclusioni sui responsabili della sua morte.

Serena Mollicone, la storia e il processo

Le indagini ripartite negli ultimi anni hanno portato ad un processo contro Franco Mottola, allora maresciallo dei carabinieri di Arte, suo figlio Marco (coetaneo e conoscente di Serena) e la madre di Marco, Anna Maria.

Le accuse nei loro confronti sono di aver picchiato selvaggiamente Serena in un appartamento nel retro della caserma dei carabinieri, per poi asfissiarla con il sacchetto di plastica e lasciarla morire nel bosco.

Nel processo in corso ad essere accusati sono sia Franco Mottola che suo figlio, che la madre di quest’ultimo, Anna Maria. Ad essere sotto accusa per vari reati connessi alla morte di Serena (ma non per omicidio o concorso in medesimo) sono i carabinieri Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano.

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