Spettacolo

Mauro Corona sbotta a Zona bianca e abbandona la trasmissione di Rete 4 all’improvviso: “Gentucola”

L'opinionista, scrittore e alpinista Mauro Corona infiamma lo studio e riprende il conduttore di Zona Bianca. Poi attacca una giornalista e se ne va.
Mauro Corona sbotta a Zona bianca e abbandona la trasmissione di Rete 4 all'improvviso: "Gentucola"

In collegamento da casa con Zona bianca, l’alpinista, scrittore, scultore e opinionista ha avuto un piccolo battibecco con il conduttore e un’altra ospite della trasmissione di Rete 4.

Mauro Corona a Zona bianca

Di solito è presenza fissa a Cartabianca, il programma di Bianca Berlinguer su Rai 2, ma al momento la trasmissione rai è in pausa per il periodo estivo, così Mauro Corona ieri si è collegato con Mediaset e in particolare con la trasmissione Zona Bianca. Il tema al centro del dibattito era la tragedia avvenuta sulla Marmolada, dove il crollo del seracco sommitale della montagna ha causato domenica scorsa un numero ancora indefinito di vittime e dispersi.

Davanti al distacco del blocco di ghiaccio dalla montagna, molti si sono domandati se si potesse in qualche modo prevedere il disastro. La sola ipotesi non trova d’accordo Corona, che ripete “Da ieri sento la frase ‘si poteva evitarepremette l’opinionista, scrittore e alpinista – Voglio ricordare che il giorno prima faceva ancora più caldo ed erano andati su altrettanti escursionisti e guide alpine con i clienti e non è successo niente”. Corona quindi sottolinea il paradosso: “Allora si poteva evitare già il giorno prima.

II fatti diventano tali solo quando accadono”.

Mauro Corona, la montagna e l’ambiente: lo scrittore sottolinea le colpe degli uomini

“Questo caldo è responsabilità dell’uomo” – tuona Corona, che prosegue: “Il caldo abbiamo contribuito a produrlo noi. Non abbiamo alcun rispetto per la natura, non abbiamo mai pensato a 30 anni”. Corona, si sa, si anima sempre un po’ quando parla, ma ecco che la situazione si accende un po’ troppo quando il conduttore, Giuseppe Brindisi, parla della mancata allerta. L’alpinista incalza: L’allerta? Smettiamola con la retorica” e sottolinea che “il giorno prima alla Marmolada c’era il doppio della gente”.

Lo scrittore ribadisce che la causa delle alte temperature è soltanto l’attività dell’uomo: “La colpa è nostra che abbiamo distrutto l’atmosfera, siamo passati da un clima mediterraneo a uno tropicale”.

Ecco allora che il rischio diventa inevitabile: “Allora non andiamo a lavorare perché ci sono degli incidenti sul lavoro, non attraversiamo sulle strisce perché c’è il rischio che ci investano. La vita. è fatta anche di questo”. Quindi l’affondo al conduttore di Zona Bianca: “Non faccia retorica, sennò me ne vado subito: Attenzione, Brindisi. Con me non deve giocare”.

Poco dopo, in seguito a un confronto con la giornalista Sabrina Scampini che semplicemente chiede se sia opportuno frequentare le zone di montagna malgrado il cambiamento climatico, lui risponde: “L’anno scorso era più caldo e si andava sulla Marmolada. Cos’è opportuno? Sabato c’era il doppio di gente sulla Marmolada” e accusa di fare “retorica di bassa lega”. Quindi si agita e abbandona all’improvviso il collegamento tuonando: “Gentucola“.

Potrebbe interessarti