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Salvatore Aranzulla: “Sono svenuto sotto un bilanciere da cento chili. Potevo morire”

L'imprenditore si racconta in un'intervista al Corriere della sera. Parla della sua vita, della compagna e dei problemi di cui soffre.
Salvatore Aranzulla: "Sono svenuto sotto un bilanciere da cento chili. Potevo morire"

L’imprenditore ha raccontato di soffrire di attacchi di panico da tempo e di avere vissuto un’esperienza che lo ha segnato. Nell’intervista, Salvatore Aranzulla ha anche parlato della sua vita privata, dei suoi guadagni e della sua concezione del lavoro.

Aranzulla e gli attacchi di panico: l’episodio che lo ha segnato

“In palestra sono svenuto sotto un bilanciere da cento chili. Potevo morire” – racconta Aranzulla in una lunga intervista al Corriere della sera. Ha 32 anni ed è uno degli uomini più ricchi in Italia per la sua età. Ha iniziato nel 2002 con un piccolo sito che spiegava come installare una stampante e oggi lo stesso spazio è un punto di riferimento per ogni tipo di ricerca legata alla tecnologia, con 690mila utenti al giorno.

Nella sfera personale, Aranzulla però sembra avere diversi problemi. Innanzitutto con il sonno, che monitora con un anello che traccia la sua attività. “Dormo male – dice – Basta un pensiero o uno spiraglio di luce e non prendo sonno” . Poi è particolarmente attento alla linea e va spesso in palestra. Proprio durante uno dei suoi allenamenti gli è capitato di svenire durante il sollevamento di un bilanciere di 100 chili. Un’esperienza che li ha segnato profondamente: “Di lì ho iniziato a soffrirne”.

Tuttavia non “crede” nella psicoterapia, e ai primi tentativi andati male ha deciso di non farsi curare: “Ne ho parlato in una seduta – racconta – e ho avuto un attacco anche lì. La terapeuta non sapeva che fare. Mi aiutò Sabrina – la sua compagna – che venne a prendermi”. Anche per questo, ha deciso di non intraprendere un percorso con un terapeuta “Ne ho provati due – dice – Avevo una colite ulcerosa da stress e attacchi di panico. Ma mi è parso inutile”. L’imprenditore usa parole forti e discutibili verso la categoria, ma sembra inflessibile nella sua opinione: “Se il capo di una grande azienda mi dà un consiglio, lo ascolto.

Ma a queste persone non davo molto valore”.

Salvatore Aranzulla: la casa, la routine e gli allenamenti

L’imprenditore forse anche a causa di questi attacchi di panico ha deciso di adottare una serie di accorgimenti a casa sua, tra cui guardie armate in giardino e bottoni di allarme in ogni stanza.

Nella sua giornata tipo, Aranzulla si sveglia alle 7.10, fa una passeggiata per stimolare il pensiero e lavora da casa, con consulenze che oggi valgono 10mila euro l’ora. Una parte importante della sua vita è dedicata alla cura del corpo.

“Segno su un’app le calorie” – spiega l’imprenditore, che da mesi si allena per migliorare i suoi parametri: “Ho il 13% di massa grassa – dice – sto lavorando per scendere a 12. Perfetti si è a 8%, ma alcune funzioni fisiche sono a rischio”. Adesso il suo obiettivo sembra vicino ma raggiungerlo è molto faticoso: “Lunedì andrò a provare un macchinario per sciogliere il grasso. Ne ho 600-700 grammi che non riesco a buttare giù. Non è facile”. Anche perché la vita si mette un po’ di traverso: “Domani è il compleanno di Sabrina: solo di cena saranno mille calorie, e sono astemio”.

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