Grande Fratello

Alfonso Signorini ha fatto cambiare il regolamento del GF per poter avere Giovanni Ciacci come concorrente

Giovanni Ciacci ha annunciato di essere sieropositivo e di voler usare la sua presenza nel reality per poter parlare di Aids e di come si trasmette la malattia. Un anno fa non avrebbe potuto farlo.
Giovanni Ciacci è il primo concorrente ufficiale del GF Vip: la rivelazione inedita durante l'intervista

Giovanni Ciacci, quest’anno, parteciperà al GF Vip. lo stylist delle star parteciperà dunque alla sua seconda grande esperienza televisiva dopo essere stato un concorrente di ballando Con le stelle.

La notizia del suo ingresso al GF Vip l’ha data Alfonso Signorini durante un’intervista su Chi proprio a Ciacci, e nella stessa intervista si è parlato per la prima volta della sieropositività dello stilista.

Ora Signorini ha voluto spiegare un altro dettaglio sulla questione: Ciacci era già positivo nel 2021 e lui avrebbe voluto averlo come concorrente nel 2021 ma il regolamento del Grande Fratello lo impediva.

Giovanni Ciacci e la sieropositività: “È un enorme stigma sociale”

Ciacci, quando aveva dichiarato la sua sieropositività, aveva raccontato: “Ho capito sulla mia pelle che essere sieropositivo è un enorme stigma sociale. Eppure oggi si può vivere con l’Hiv, non ci si limita più a sopravvivere e questo è importante dirlo con chiarezza”. In più aveva spiegato: “Conosco tanti colleghi e colleghe che in passato, anche in un passato molto recente, sono stati esclusi dai reality perché avevano l’Hiv”.

Oggi, Signorini-come riporta Vanity Fair– ha spiegato: “Ciacci io lo volevo già l’anno scorso.

Ma era risultato positivo all’Hiv, e per il vecchio regolamento di tutti i reality, se sei sieropositivo non puoi partecipare”. Signorini avrebbe dunque fatto una battaglia proprio per far sì che le regole possano cambiare: “Quel divieto in tv era comprensibile negli anni 80 quando di Aids si moriva sempre.

Ma, da dieci anni, con le cure antiretrovirali il malato sopravvive, vive come una persona normale. Sicché ne ho fatto una battaglia di principio (…) Nonostante si sollevasse il problema, una cappa di silenzio spesso copriva tutto. Ora si deve parlarne, specie ai giovani; il presidente di Anlaids Andrea Gori mi dice che ora si ammalano i ragazzini.

E molti sono convinti ancora che l’Aids si trasmetta con la saliva”.

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