Spettacolo

L’uomo con il pene sul braccio protagonista dello speciale su RealTime: la storia e le immagini di Malcolm MacDonald

L'uomo ha dovuto vivere con il pene sul braccio per sei lunghi anni e ha deciso di dargli un nome: Jimmy.
L'uomo con il pene sul braccio protagonista dello speciale su RealTime: la storia e le immagini di Malcolm MacDonald

In un modo o nell’altro, tutti abbiamo letto della triste vicenda di Malcom MacDonald, raccontata da un documentario di Channel 4 mandato in onda in Italia lo scorso 24 agosto, alle 23.15 su RealTime.
Per Molti MacDonald è “L’uomo con il pene sul braccio“, che è stato anche il modo in cui è stato tradotto in italiano il titolo del documentario su di lui. Nell’opera viene documentato il vissuto dell’uomo di 47 anni che ha perso il suo organo riproduttivo a causa di una grave infezione.

La vicenda dell’uomo che ha vissuto con il pene sul braccio

La narrazione trae avvio dal momento in cui il un 47enne inglese, Malcolm MacDonald, ha contratto un’infezione del perineo che gli provocherà la perdita del pene.


Si tratta comprensibilmente di una situazione che su un soggetto può avere conseguenze anche gravi sia fisiche sia mentali ed è per questo motivo che, una volta effettuata un’attenta valutazione dei rischi, nel 2015, i medici dell’ospedale Bury St Edmunds hanno deciso di ricostruire un organo riproduttivo maschile di circa 15 cm. Per ragioni mediche, hanno scelto però di innestare temporaneamente il pene sull’avambraccio sinistro di Malcolm: la decisione, apparentemente bizzarra, era data dal fatto che nell’area del pube non arrivava abbastanza ossigeno.

Come è andato l’innesto del pene sul braccio

Sebbene l’insolita procedura sarebbe dovuta durare per poco tempo, l’uomo ha dovuto convivere per ben sei anni con questa soluzione piuttosto creativa: ma non finisce qui, perché la successiva operazione era stata rimandata diverse volte, sia per problemi ospedalieri sia a causa del dilagare della pandemia da Covid-19. L’intervento, del costo di 50mila sterline, a carico del servizio sanitario, è stato finalmente realizzato nel 2021.

Un disagio difficile da affrontare

Ai microfono di Channel4, Malcolm MacDonald ha raccontato che, fino a oggi, nella vita non è stato molto fortunato ma ha deciso di restare ottimista per il futuro: “Non può solo andare male per così tanto tempo, no?

Riesci a immaginare sei anni della tua vita con un pene che penzola sul tuo braccio?” ha dichiarato.

L’uomo parla di quel periodo come di un incubo, ma per fortuna adesso è solo un brutto ricordo: “Ma ora non c’è più quel piccolo bastardo“. L’intervento è durato circa nove ore e per fortuna è andato tutto bene. Raccontando il momento subito dopo il risveglio dall’operazione che lo ha liberato dal pene sul braccio, MacDonald ha dichiarato: “La prima cosa che ho fatto è stata abbassare lo sguardo.

Ho pensato ‘Oh mio Dio, l’hanno tolto. questa volta, mi sento di nuovo un uomo vero”.
Nel documentario di Channel4, mandato in onda su RealTime in Italia, il protagonista della vicenda ha spiegato nel dettaglio tutti i passi che hanno costituito il travaglio vissuto insieme a Jimmy, questo il nome che ha dato al suo organo riproduttivo. I fatti sono raccontati sia da Malcolm sia tramite le testimonianze dei medici del Bury St Edmunds, che lo hanno preso in cura.

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