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Asia Argento nella bufera, i messaggi che inviò a Anthony Bourdain prima che lui si suicidasse finiscono in un libro, parole atroci

Anthony bourdian, fino al giono della sua morte, è stato il conpagno di Asia Argento. la sua morte ha profondamente turbato la regista, che ha impiegato anni a riprendersi da quanto accaduto.
Asia Argento nella bufera, i messaggi che inviò a Anthony Bourdain prima che lui si suicidasse finiscono in un libro, parole atroci

Era l’8 giugno 2018. Il fenomeno Me Too era esploso da alcuni mesi e Asia Argento era una delle persone ad averlo denunciato. Anthony Bourdain, compagno della regista, aveva difeso la fidanzata a spada tratta, accompagnandola nella vita privata e nel lavoro. I due, per tutto il tempo, erano apparsi come una oppia affiatata e legatissima, e in effetti è decisamente probabile che lo fossero.

Anthony Bourdain, le foto di Asia Argento e il suicidio in hotel

Quel giorno, però, accade qualcosa di orribile: Anthony Bourdain, ormai morto, venne trovato impiccato alla doccia nella sua camera d’albergo.

Venne fuori nel tempo che Bourdain aveva avuto fasi di forte depressione e che faceva uso di farmaci. Asia Argento, che si trovava in un momento già molto difficile della sua vita, si ritrovò ad affrontare un nuovo dramma. Era, infatti, appena uscita dalla bufera del Me Too ed era passata, mediaticamente parlando, da vittima a carnefice: era infatti stata accusata dall’attore Jimmy Bennet di molestie, avvenute secondo lo stesso in un momento in cui lo stesso era ancora minorenne. Queste accuse portarono alla sua esclusione da X Factor. Il suicidio di Bourdain, avvenuto pochi giorni dopo che in Italia erano circolate immagini che mostravano la stessa flirtare con un conoscente, lo fece cadere di nuovo in un ciclone.

Ora, l’uscita di una biografia non autorizzata contenente gli ultimi messaggi scambiatisi dalla coppia, potrebbe portare Asia Argento a ricadere in un nuovo inferno.

Asia argento, gli ultimi messaggi di lei ad Anthony Bourdain

“Smettila di rompermi le palle”. Questo, secondo la biografia non autorizzata scritta da Charles Leerhsen, sarebbe stato l’ultimo messaggio di Asia Argento ad Anthony Bourdain, ricevuto e letto poo prima di mettere in atto i propositi suicidi. Lo scambio di messaggi, riproposto da Il Corriere della Sera, sembra legato proprio alle foto pubblicate di Argento con un altro uomo: “Non sono geloso.

Non sei una mia proprietà. Sei libera. Come ho detto. Come ho promesso… Ma sei stata sconsiderata con il mio cuore. Con la mia vita” sembrerebbe aver scritto lui. Poi, svariate ore dopo, in seguito al silenzio di lei, lui avrebbe cercato un nuovo contatto: “C’è qualcosa che posso fare?” E la risposta di lei: “Smetterla di rompermi le palle”.

A quel punto lui avrebbe risposto “ok” e poche ore dopo si sarebbe suicidato. Secondo la biografia avrebbe passato ore a cercare notizie su Asia Argento su Google.

Asia Argento, al New York Times, ha fatto presente di recente di essersi opposta fortemente alla pubblicazione della biografia: “Ho scritto chiaramente a quell’uomo che non poteva pubblicare nulla di quello he gli ho detto”. Anche la famiglia si sarebbe opposta. “Ogni singola cosa che scrive su rapporti e relazioni all’interno della nostra famiglia quand’eravamo bambini e poi adulti l’ha inventata. O è comunque totalmente sbagliata”. Pare che, nonostante la famiglia e l’agente di Bourdain avessero chiesto ad amici e collaboratori dello chef di non parlare con il giornalista, quest’ultimo abbia avuto modo di accedere ai Device tecnologico dell’uomo.

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