Spettacolo

Morto il nipote di Bob Marley: decesso tragico, dove è stato trovato il corpo del musicista

Joseph Marley era figlio di Stephen Marley e nipote di Bob Marley: con ogni probabilità è morto per cause naturali e c'è già un'ipotesi.
Morto il nipote di Bob Marley: decesso tragico, dove è stato trovato il corpo del musicista

Joseph Mersa Marley, artista giamaicano e statunitense, è morto all’età di 31 anni. Secondo TIDAL, il 27 dicembre è stato trovato privo di sensi in un’auto non meglio specificata negli Stati Uniti. Jo Mersa Marley pare sia morto per un attacco d’asma, una patologia che aveva da sempre, ma non sono ancora state date informazioni per vie ufficiali sulla sua morte. Figlio di Stephen Marley e nipote di Bob Marley, Joseph Mersa Marley era nato in Giamaica e aveva studiato alla Saint Peter and Paul Preparatory School.

Morto Joseph Marley, forse sconfitto da un attacco d’asma

Il primo ministro della Giamaica, patria di Bob Marley e dei suoi discendenti, ha voluto ricordare Joseph Marley con parole commosse: “Sono profondamente rattristato dalla notizia della morte dell’artista Joseph Marley, figlio della star del reggae Stephen Marley e nipote della superstar del reggae Bob Marley.

La sua prematura scomparsa alla giovane età di 31 anni è una grande perdita per la prossima generazione di musicisti”, ha proseguito. “Che possa trovare il riposo eterno mentre noi piangiamo la sua perdita”.

In questo momento è in lavorazione un film biopic sulla vita di Bob Marley. Al centro dell’interesse di Hollywood non è solo il racconto della vita del cantante ma anche la narrazione del contesto giamaicano in cui ha vissuto, fatto di difficoltà e pericolo.

In un’intervista uno dei figli di Bob Marley, ad esempio, aveva dichiarato: “Crescere in Giamaica negli anni ’70 poteva essere pericoloso. C’erano pistole ovunque, ma da bambino il pericolo sembrava eccitante. Ogni giorno era un’avventura, anche se non capivo la gravità della situazione». «C’erano dei momenti in cui mio padre mi diceva di non giocare per strada perché voleva tenermi al sicuro: se gli avessi disobbedito, mi avrebbe dato una sculacciata”.

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