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Migranti, alla fine Salvini va alla guerra contro Giorgia Meloni

Dopo l’ultima apparizione televisiva di Giorgia Meloni, la situazione politica si è fatta ancora più accesa. Subito dopo aver lasciato lo studio di Bruno Vespa, la leader di Fratelli d’Italia ha ricevuto una frecciatina da Matteo Salvini, che ha mostrato un vigoroso approccio sovranista. Questa è un’inversione di ruoli netta rispetto a un passato recente […]

Dopo l’ultima apparizione televisiva di Giorgia Meloni, la situazione politica si è fatta ancora più accesa. Subito dopo aver lasciato lo studio di Bruno Vespa, la leader di Fratelli d’Italia ha ricevuto una frecciatina da Matteo Salvini, che ha mostrato un vigoroso approccio sovranista. Questa è un’inversione di ruoli netta rispetto a un passato recente in cui Salvini si trovava in una posizione più delicata a sostegno del governo Draghi e vedeva una lenta erosione dei suoi voti.

Meloni, da sempre alfiere del sentiment populista, ha costruito il suo successo sullo scetticismo verso l’Europa, l’ostilità agli immigrati e un costante bisogno di un nemico.

Eppure, con le recenti mosse di Salvini, si riscontra un tentativo di sottrarle tale ruolo.

La questione migratoria è un campo minato in questo periodo, e non solo per Meloni. Lampedusa è al collasso con settemila migranti nell’hotspot e gli arrivi hanno raggiunto cifre vertiginose. L’accordo con la Tunisia per limitare le partenze, presentato con grande entusiasmo, si è rivelato un completo fallimento. E mentre l’informazione mainstream non sembra dare la giusta enfasi all’argomento, Salvini ha colto l’occasione per attaccare, riconoscendo la fragilità di Meloni su questo fronte.

Il panorama europeo non aiuta. Il tentativo di Meloni di intrecciare questioni come migranti, Patto di stabilità e Mes ha causato paralisi. Paesi come la Francia e la Germania hanno le loro sfide interne e non sembrano disposti a dedicare ulteriore attenzione all’Italia.

Migranti Salvini dichiara guerra Meloni

Meloni si trova ora in una posizione precaria, cercando di bilanciare le pressioni da entrambi i lati. Da una parte l’alleato Salvini che chiede misure più severe e dall’altra la necessità di mantenere buoni rapporti con istituzioni come il Quirinale e partner internazionali.

La sua strategia, finora, sembra essere quella di prender tempo, ma senza una chiara direzione politica.

La leader di Fratelli d’Italia si trova ora a fronteggiare il paradosso di realizzare, nei fatti, il programma di Elly Schlein, che propone una totale accoglienza. E mentre si dibatte in queste complesse questioni, Salvini osserva, pronto a capitalizzare su ogni suo passo falso.

Il confronto tra i due leader promette di diventare sempre più acceso man mano che ci avviciniamo alle elezioni europee. La corsa al Viminale di Salvini è iniziata e la sua strategia è chiara: conquistare la doppia cifra nelle urne.

La battaglia politica è appena iniziata.

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