Cronaca Italia

Schianto Frecce Tricolori, l’allarme ignorato: “Alto rischio di impatto con uccelli”, l’audio dei militari

Dalle prime indagini emergono forti sospetti in merito ad un presunto allarme che potrebbe essere stato ignorato e che forse, se valutato correttamente, avrebbe potuto evitare una tragedia

«Non sento più il motore. Vedo degli uccelli». Poi lo schianto l’impatto sulla pista e quei cento metri di struscio, come lo chiamano i piloti, che fanno schizzare il Pony 4 fuori dalle reti dell’aeroporto di Caselle. Poi, l’epilogo, straziante: i rimbalzi infuocati sulla strada che travolgono, in auto mentre dorme, la piccola Laura.

Frecce Tricolori, l’inchiesta aperta dalla Procura di Ivrea

Parte dall’analisi del contenuto delle ultime comunicazioni (registrate) tra i piloti dell’Aeronautica, riporta la Repubblica, l’inchiesta aperta dalla procura di Ivrea per accertare le cause della tragedia in cui è rimasta uccisa la piccola Laura Origliasso.

Le ultime frasi esclamate dal maggiore Oscar Del Dò prima di precipitare — e salvarsi buttandosi con il paracadute — sono il punto di partenza utile, secondo gli investigatori, per risalire alla dinamica della caduta dell’aereo durante l’esercitazione delle Frecce Tricolori di sabato.

Inchiesta Frecce Tricolori, sequestrati tutti gli audio e i video

La procuratrice Gabriella Viglione ha ordinato il sequestro di tutti gli audio e dei video che si possono estrapolare dall’aereo e dai sistemi di controllo. Perché quelle conversazioni sono utili non solo a capire la causa della caduta: uno stormo di uccelli piombato sull’aereo o forse un guasto al motore.

Anche se, prima del decollo, era stata fatta in maniera corretta la valutazione del rischio “bird strike”.

C’è un dubbio, in particolare, che gli inquirenti vogliono fugare: il rischio era basso o alto? Tra le testimonianze al vaglio, c’è anche un audio circolato nelle chat dei militari in cui si sente dire: «Il rischio era più che moderato, era severo. Sono decollati con tutti quegli uccelli, un disastro», riporta sempre la Repubblica.

Dolore per la piccola Laura

A San Francesco al Campo, intanto, piangono tutti.

«Non sono riuscito a slacciare la cintura di Laura», continua a ripetere papà Paolo. Erano tutti in macchina. Laura, la moglie Veronica e Andrea, 12 anni. Il ragazzo ha il 30 percento del corpo ustionato. All’ospedale Regina Margherita lo tengono sedato, anche per lo shock.

Che avvolge mente e anima dei genitori. «Dove ho sbagliato?», si danna papà Paolo. «Laura stava dormendo dietro. Mi sono avvicinato due volte alla macchina. Ho cercato di slacciare quella cintura. Non si staccava».

L’audio shock: potrebbero aver ignorato l’allarme di rischio elevato di bird strike

Repubblica ha pubblicato un audio che circolerebbe nelle chat dei militari nel quale si parla del fatto che, al decollo, agli aerei era stato dato un rischio alto di Bird strike e che la flotta avrebbe deciso comunque di decollare: questo potrebbe cambiare le carte in tavola per quanto riguarda le indagini della procura di Ivrea.

L’audio è sconvolgente: “In decollo ha fatto un Bird strike bruttissimo, ha preso un sacco di uccelli, gli avevano dato un Bird status che era più che moderate, severe, son decollati con tutti quegli uccelli lì, un disastro“.

L’audio:

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