Cronaca dal Mondo

Avviata operazione “antiterroristica” in Nagorno Karabakh: almeno 6 morti

Nuove tensioni in Nagorno Karakakh. L’Azerbaigian ha detto di avere avviato un’operazione “antiterroristica” nel Nagorno Karabakh. A riferirlo è l’agenzia russa Ria Novosti. L’operazione è stata annunciata dopo la morte di sei persone, avvenuta in diverse esplosioni nelle miniere della regione separatista del Nagorno-Karabakh. Le autorità azere hanno annunciato l’azione antiterroristica e diverse agenzie di […]

Nuove tensioni in Nagorno Karakakh. L’Azerbaigian ha detto di avere avviato un’operazione “antiterroristica” nel Nagorno Karabakh. A riferirlo è l’agenzia russa Ria Novosti. L’operazione è stata annunciata dopo la morte di sei persone, avvenuta in diverse esplosioni nelle miniere della regione separatista del Nagorno-Karabakh. Le autorità azere hanno annunciato l’azione antiterroristica e diverse agenzie di stampa russe hanno ripreso la notizia. Per ora le vittime sono quattro agenti di polizia e due civili uccisi.

L’Azerbaigian ha accusato “gruppi di sabotaggio” mentre le tensioni con l’Armenia aumentano.
I servizi di sicurezza hanno riferito che due uomini sono morti la mattina presto nel distretto di Khodzhavenskiy, aggiungendo che quattro agenti di polizia sono stati uccisi mentre si recavano sul posto quando il loro veicolo ha colpito “una mina posata su un tunnel stradale in costruzione da gruppi armati armeni illegali”.

TENSIONI MAI SOPITE

L’est è senza alcun dubbio la zona più instabile politicamente a livello europeo ma c’è un territorio che più di altri è ancora in bilico: quello del Nagorno Karabakh.

Una regione senza sbocco sul mare sita nel Caucaso meridionale e apparentemente poco appetibile. Eppure un violento conflitto mina la serenità del popolo da oltre trent’anni.

Da una parte c’è l’Armenia, amica fidata della Russia e dall’altra c’è l’Azerbaijan che strizza l’occhio alla Turchia. Tale territorio, governato dalla Repubblica dell’Artsakh, risulta conteso poiché è riconosciuto a livello internazionale come parte dell’Azerbaijan, ma presenta una maggioranza etnica armena: questa guerra assume anche le sfumature di un conflitto etnico e territoriale, poiché sia Baku, la capitale dell’Azerbaijan, che Erevan, la capitale dell’Armenia, rivendicano la sovranità su quest’area.

REAZIONI DAL MONDO POLITICO

Nel frattempo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha espresso preoccupazione per la “repentina escalation” in Nagorno-Karabakh e chiesto alle due capitali di rispettare gli accordi sul cessate il fuoco. Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ha invocato lo stop immediato alle azioni militari.

   

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