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Riccardo Molinari, chiesta condanna a 8 mesi per il capogruppo della Lega: assolto

Pubblicato: 10/11/2023 10:48
Riccardo Molinari, chiesta condanna a 8 mesi per il capogruppo della Lega

La procura di Torino ha chiesto una condanna di otto mesi di reclusione per Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, e per altre due persone coinvolte in un processo per presunto falso elettorale. Il pubblico ministero Gianfranco Colace ha precisato che si tratta del “minimo della pena”. La vicenda riguarda le elezioni comunali a Moncalieri (Torino) del 2020, durante le quali il nome di un ex esponente di Forza Italia, appena passato alla Lega, è stato cancellato dall’elenco dei candidati.

Riccardo Molinari, presunti illeciti legati alle elezioni del 2020

La richiesta di condanna per Riccardo Molinari, figura di spicco della Lega alla Camera dei deputati, si basa su presunti illeciti legati alle elezioni comunali del 2020 a Moncalieri. Durante quel periodo, si verificò la rimozione dal listino dei candidati del nome di un ex esponente di Forza Italia che aveva appena aderito alla Lega. La procura di Torino sostiene che questa azione costituisca un falso elettorale.

Il capogruppo della Lega e le altre due persone coinvolte nel processo sono accusati di aver manipolato l’elenco dei candidati, cancellando il nome dell’ex esponente di Forza Italia per preservare l’immagine e la credibilità del partito. La procura sostiene che questa manovra abbia alterato il corretto svolgimento del processo elettorale, violando così le norme democratiche.

Gianfranco Colace, chiesti 8 mesi di reclusione

Il pubblico ministero Gianfranco Colace ha formulato una richiesta di otto mesi di reclusione per Riccardo Molinari, specificando che si tratta del “minimo della pena“. Questo indica che, secondo l’accusa, la gravità delle presunte azioni di falsificazione elettorale richiede una sanzione significativa. La decisione finale spetterà al tribunale, che valuterà le prove presentate durante il processo.

Riccardo Molinari si difenderà, probabile smentita delle accuse

La difesa di Riccardo Molinari potrebbe concentrarsi sulla smentita delle accuse, sostenendo che la rimozione del nome dall’elenco dei candidati è stata una decisione legittima e in linea con le norme interne del partito. Molinari potrebbe sostenere che non c’è stata alcuna intenzione di alterare il risultato elettorale, ma piuttosto di gestire in modo efficace la transizione dell’ex esponente di Forza Italia alla Lega.

Questo caso giudiziario assume un’importanza particolare data la posizione di Molinari come capogruppo della Lega alla Camera dei deputati. Le implicazioni politiche di una possibile condanna potrebbero avere ripercussioni sulla stabilità e la reputazione del partito. La vicenda potrebbe anche alimentare il dibattito pubblico sulla trasparenza e l’integrità nei processi elettorali, mettendo in luce la necessità di preservare la fiducia dei cittadini nel sistema democratico.

Riccardo Molinari è stato assolto

Riccardo Molinari è stato assolto: il giudice ha stabilito che il fatto non sussiste. L’assoluzione riguarda anche gli altri due imputati.

Ultimo Aggiornamento: 10/11/2023 13:29