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Depardieu rischia di perdere la legione d’onore: “È una vergogna per la Francia”

Pubblicato: 16/12/2023 16:21

Gérard Depardieu si trova a fronteggiare la possibilità di perdere la sua Légion d’Honneur. Questa onorificenza, ricevuta nel 1996 dall’allora presidente Jacques Chirac, è ora messa in discussione a causa di una serie di scandali che hanno coinvolto l’attore.

Il caso ha preso una nuova direzione quando la ministra della Cultura francese, Rima Abdul Malak, ha annunciato l’avvio di una procedura disciplinare. Questa mossa potrebbe portare al ritiro della più alta onorificenza conferita dallo Stato francese a Depardieu. La controversia è stata accesa dal coinvolgimento dell’attore in un’indagine per stupro dal 2020, basata sulla denuncia dell’attrice Charlotte Arnould, un’accusa che Depardieu ha sempre negato.

I legali di Depardieu hanno risposto inviando una lettera all’agenzia di stampa Afp, mettendo in discussione le azioni della ministra. Hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla presunta violazione della presunzione di innocenza dell’attore, criticando ciò che percepiscono come un’azione che contribuisce al “linciaggio mediatico“.

La situazione è ulteriormente aggravata dalle rivelazioni di un servizio di “Complément d’enquête“, trasmesso su France 2, che ha mostrato Depardieu in una luce negativa, con accuse di commenti misogini e offensivi durante un viaggio in Corea del Nord nel 2018. Queste immagini hanno suscitato indignazione pubblica e hanno aggiunto peso alle deliberazioni sulla sua onorificenza.

In aggiunta, la trasmissione ha coinciso con la presentazione di una seconda denuncia di violenza sessuale da parte dell’attrice Hélène Darras, relativa a fatti avvenuti sul set di un film nel 2007.

La ministra Abdul Malak, in un’intervista con France 5, ha dichiarato che sarà un consiglio dell’Ordine della Legione d’Onore a decidere il futuro dell’onorificenza di Depardieu. Questo caso solleva questioni cruciali sul ruolo delle onorificenze e su come esse debbano riflettere i valori e il comportamento dei loro destinatari, soprattutto quando sono coinvolti in scandali di tale portata.