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Generazione X: chi sono i figli di Mani Pulite che hanno vissuto da spettatori

Pubblicato: 16/12/2023 10:38

Io sono nato nel 1964. Con i miei coetanei abbiamo saltato il ’68 perché andavamo all’asilo. Abbiamo pure saltato gli anni di piombo, perché combattevamo con Senofonte e Leopardi, al limite. Ai tempi dei soldi facili e della Milano da bere, eravamo a fare le secchie all’università, tra analisi matematica e diritto costituzionale. Quando ci siamo timidamente affacciati al mondo del lavoro è scoppiata Tangentopoli ed è venuto giù il mondo. Il famoso binario studia, lavora, fai carriera era, collettivamente, un binario morto. Esistevano dei taxi individuali che spingevano meritoriamente o meno solo alcuni. Tutti gli altri abbiamo spinto la carretta, o leccato la sarda, come si dice in Sicilia. I nostri padri erano stati spinti dal boom economico e dal debito pubblico, si erano fatti la prima e spesso la seconda casa, noi o la ereditavano o finivamo nella morsa dei mutui sub prime.

Loro avevano un potere d’acquisto che con 6 stipendi si facevano la macchina, noi con almeno 12. La generazione precedente aveva scoperto la rivoluzione sessuale, noi stiamo ancora cercando il punto G, che non è un franchising del gelato. I nostri figli, i Millennials o la generazione Zero, sono digitali, noi siamo da Commodore64, e con Tik tok bussiamo alla porta. Siamo una generazione di mezzo, tra svolte epocali e contiamo poco. In politica siamo stati stoppati da vecchi che sono rimasti troppo a lungo e superati da giovani rampanti che ci hanno scavalcato. Siamo la generazione X che non ha il Factor. Però siamo quelli che hanno vissuto al tempo degli eroi, al tempo di Paolo Rossi.

Ultimo Aggiornamento: 16/12/2023 12:37