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Vanessa Ballan, autopsia anche sul feto: ecco perché va fatta

Pubblicato: 21/12/2023 22:45

La Procura di Treviso ha avviato un’indagine approfondita sulla tragica morte di Vanessa Ballan e del feto che portava in grembo, nominando due consulenti tecnici per una doppia autopsia, fissata per venerdì. L’obiettivo è dissipare ogni dubbio riguardo alla paternità dell’indagato, come ha dichiarato il procuratore Marco Martani.

La particolarità di questa indagine, oltre alla terribile perdita, si concentra sul movente del presunto assassino, il quarantunenne kosovaro Bujar Fandaj, attualmente detenuto con l’accusa di omicidio pluriaggravato. Emergono dettagli inquietanti sulla relazione tra Vanessa e Fandaj, evidenziati da una foto rinvenuta nella casa della vittima.
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Il colonnello Marco Turrini e il pm Michele Permunian, al comando dei carabinieri, hanno scoperto che Fandaj non si accontentava di una relazione semplice con la ventiseienne, ma desiderava di più senza riuscire ad ottenerlo. La sua ossessione si manifestava con frequenti apparizioni presso il luogo di lavoro di Vanessa, spingendosi fino a quattro o cinque volte al giorno.

Le azioni intimidatorie si sono trasformate in atti violenti: una spinta e minacce di morte, insulti seguiti dal lancio di una monetina e persino l’irruzione nella casa della vittima, superando il cancello. Tali episodi hanno spinto Vanessa, nel mese di ottobre, a rivelare tutto al suo compagno Nicola Scapinello e a presentare denuncia.

La doppia autopsia si presenta come un passo cruciale per chiarire non solo le circostanze della morte di Vanessa Ballan ma anche per gettare luce su un contesto di violenza e persecuzione che sembra essere culminato in questa tragedia. La comunità locale è sconvolta e in attesa di risposte da questa indagine in corso.

Ultimo Aggiornamento: 22/12/2023 14:19