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Mes, Giorgetti: “Io l’avrei approvato”, poi il colpo all’opposizione

Pubblicato: 22/12/2023 16:28
Il ministro Giorgetti

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è tornato a parlare della bocciatura del governo sul Mes, rispondendo alle domande dei cronisti. Ha affermato che aveva un interesse economico e finanziario nell’approvazione del Mes ma ha notato che il dibattito degli ultimi giorni non sembrava propizio: “Il ministro dell’Economia e delle Finanze aveva interesse che il Mes fosse approvato per motivi economico finanziari ma per come si è sviluppato il dibattito negli ultimi giorni con giurì d’onore e queste cose qui non mi pare ci fosse aria, mi è sembrato non ci fosse aria ma per motivazioni non soltanto economiche”.

Citando il “giurì d’onore” e altre questioni non strettamente economiche. In risposta alle richieste di dimissioni avanzate dall’opposizione, Giorgetti ha affermato: “I consigli dell’opposizione sono sempre utili, ma permettetemi che poi decido io”.

Giorgetti sul Mes: “L’ Europa non ha sempre ragione”

Il Ministro ha anche sottolineato che i problemi legati al Mes erano noti a tutti, ma ha sottolineato che le sfide in Europa sono molteplici e che l’Europa non ha sempre ragione. Ha negato che ci fosse uno strappo con l’Europa sulla questione del Meccanismo di stabilità.

Giorgetti ha anche menzionato la vicenda Ita-Lufthansa, sottolineando che l’Europa non ha sempre ragione e che ci sono stati ritardi e ulteriori approfondimenti richiesti dalla Commissione Ue, nonostante l’Italia avesse seguito le prescrizioni: “Ci hanno messo un altro stop. Quando hanno torto, hanno torto anche loro. Ci hanno fatto capire che si va alla cosiddetta fase due, quindi serviranno altri mesi di approfondimenti. Dopo aver fatto esattamente quello che era stato prescritto dalla stessa Commissione Ue. Il fatto che perdiamo altro tempo non è una cosa positiva”.

Superbonus, legato ai conti pubblici: “Ogni mese di Superbonus ci costa 4,5 miliardi”

Riguardo alle possibili proroghe al Superbonus, Giorgetti ha espresso scetticismo a causa del loro impatto sulle finanze pubbliche. Ha dichiarato che ogni mese di Superbonus costa 4,5 miliardi di euro, la stessa cifra stanziata per la Sanità nel 2024, e ha sottolineato che le decisioni dipenderanno dalla tenuta dei conti pubblici. Ha anche menzionato la necessità di attendere i dati del Superbonus per valutare se il deficit previsto per quest’anno, pari al 5,3%, verrà rispettato.

Il Ministro ha concluso sottolineando l’importanza della Manovra, che prevede aiuti alle famiglie italiane più bisognose nel 2024, data l’attuale situazione di inflazione causata anche dalla guerra in Europa. Ha dichiarato che ignorare questa realtà sarebbe un errore.

Ultimo Aggiornamento: 22/12/2023 16:30