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Morta Dada Grimaldi, è stata la prima donna regista della Rai

Pubblicato: 28/12/2023 14:39

Torino ha detto addio ad una delle sue figlie più illustri, Alda Grimaldi, conosciuta universalmente come Dada. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo della televisione italiana, essendo stata la prima donna regista della Rai.

Nata a Genova il 6 ottobre 1919, Dada Grimaldi si iscrisse al corso di recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia, in un’epoca in cui alle donne era precluso l’accesso al corso di regia. Lì, ebbe la fortuna di studiare e lavorare con figure leggendarie del cinema italiano come Antonioni, Germi, Pietrangeli, De Santis e grandi maestri dell’epoca come Chiarini, Pasinetti e Barbaro.

La sua carriera prese una svolta decisiva quando Luchino Visconti la scelse come segretaria di edizione per “Ossessione“. Da quel momento, il suo destino fu segnato. Nel 1952, fu chiamata in televisione da Sergio Pugliese, che la introdusse in questo nuovo mondo con parole che rimarranno nella storia: “Grimaldi, venga: la televisione la facciamo!”.

Grimaldi iniziò come annunciatrice nel 1949, ma fu il suo background al Centro Sperimentale di Cinematografia a spianarle la strada verso la regia, in un periodo d’oro in cui fare televisione era come fare cinema. Fu una pioniera in molti sensi, essendo stata la prima attrice per la radio, poi annunciatrice e infine regista e autrice televisiva.

Tra i suoi lavori più celebri, “Orizzonte” si distinse particolarmente. Questo programma giornalistico, incentrato su inchieste di carattere sociale e politico e curato da Furio Colombo e Gianni Vattimo, le valse il prestigioso premio Saint Vincent. Ma fu “Giovanna: la nonna del corsaro nero” a renderla una figura familiare al grande pubblico.

Grimaldi esplorò diversi stili televisivi, dall’intrattenimento ai programmi musicali, dagli sceneggiati alle inchieste. Fu una delle figure più attive e influenti nel settore culturale dell’epoca, annoverando tra le sue amicizie Cesare Pavese e Giulio Einaudi.

Tra le tante regie firmate da Grimaldi, si ricordano “La bottega dello zio Tom“, “Centostorie“, “Le avventure della squadra di Stoppa“, “Sette note“, “La lunga notte di Medea“, e programmi di varietà come “I grandi dello spettacolo” presentato da Milva.

La sua scomparsa lascia un’eredità indimenticabile nel panorama televisivo e culturale italiano, un esempio di talento, determinazione e innovazione che continuerà a ispirare le generazioni future.