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Esce a fare la legna e muore travolto da un albero: addio a Giovanni Pandiani, ex portabandiera della Canottieri Guzzi

Pubblicato: 05/01/2024 13:22

E’ stato ritrovato morto la notte scorsa, schiacciato dal tronco di un albero, un 60enne di Mandello del Lario (in provincia di Lecco), Giovanni Pandiani, di cui non si avevano più notizie da ieri. In serata erano scattate le ricerche anche con gli elicotteri, le termocamere e i droni. L’uomo – noto in zona anche perché ex atleta di canottaggio – era salito alla frazione di Somana per preparare la legna ed è stato travolto da un albero. Per ore il suo cellulare era risultato non raggiungibile.

Il ritrovamento del 60enne

Il corpo è stato trovato dai volontari del Soccorso alpino, mobilitati con tecnici della Guardia di finanza, vigili del fuoco e carabinieri. In passato, tra gli anni Ottanta e Novanta, Pandiani era stato portacolori della Canottieri Guzzi e aveva conquistato due medaglie d’oro nel 1993 a Vienna ai Mondiali Master nel quattro e nell’otto. Grande appassionato di motociclette, aveva lavorato alla Gilardoni di Mandello fino alla pensione, poco tempo fa. Lascia la moglie Erica e il figlio Alessandro. I funerali sono fissati per lunedì 8 gennaio alla chiesa di San Lorenzo. (Continua a leggere dopo la foto)

“Grazie Gianni, rimarrai sempre tra noi”

L’ex presidente della Canottieri Moto Guzzi, Livio Micheli, lo ha ricordato così: “Per tutti coloro che ti hanno conosciuto, apprezzato e amato sarà faticoso realizzare che non sei più con noi. Una consolazione possono essere sicuramente i ricordi che perpetueranno la tua presenza negli ambiti che ti hanno visto protagonista nella vita: la famiglia, il lavoro, il canottaggio. I miei ricordi riguardano prevalentemente l’ambito sportivo in cui hai ricoperto tutti i ruoli, lasciando in ciascuno un ricordo indelebile. Sei stato dapprima atleta agonista quindi atleta master, sempre attento a trasmettere ai più giovani i princìpi della lealtà sportiva attraverso l’esempio e la dedizione alla maglia della Canottieri Moto Guzzi. Sei stato poi un dirigente sempre operativo e pronto a dare il tuo contributo di esperienza. Grazie, Gianni! Rimarrai sempre tra noi”.