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Per un pugno di voti: Pozzolo è il simbolo di una classe dirigente meloniana che non conta molto

Pubblicato: 05/01/2024 10:21

Non pensiamo che Emanuele, Manny, Pozzolo, da Vercelli potesse portare più di un pugno di voti, ma la Meloni sembra determinata a rinunciarvi. Il fatto: ad una cena tra famiglie, nella proloco della borgata del paese cui è sindaco la sorella del già rocambolesco sottosegretario alla Giustizia Del Mastro, il deputato Pozzolo ha tirato fuori una piccola rivoltella, non si capisce se per imitare un film western, ed ha accidentalmente sparato al sedere di uno dei partecipanti alla festa di Capodanno. Il problema non è solo lo sconcerto o il danno di immagine alla Meloni o al partito, che praticamente sono la stessa cosa ormai.

Pozzolo non è Clint Eastwood (che sarebbe forse un politico migliore)

Ma è il senso del ridicolo di tutto questo, il fatto che i suoi sembra che lo cerchino con il lanternino. Almeno Pozzolo avesse lo sguardo del Texano dagli occhi di ghiaccio, al secolo Clint Eastwood, ed impugnasse una vera Colt, e non quel inutile, ma pericoloso, revolver da borsetta, più da sorellina che da fratello d’Italia. Se a Biella e dintorni ci fosse stato il Maestro Clint, e non il Del Mastro, gli avrebbe fatto saltare la rivoltella dalle mani. Lui si che porterebbe una valanga di voti, altro che quelli di Pozzolo.

Che poi il deputato non si capisce, ed in questo solamente assomiglia al personaggio spaghetti western, come si chiama. Se cercate su Google in alcuni articoli viene chiamato Pozzuolo, in altri Pozzolo, in altri ancora Pozzoli. Prima di allora si conosceva solo la gloriosa Brigata Pozzuolo del Friuli, ma quella è una cosa seria. Cosa emerge da tutto questo? Un senso di inadeguatezza della classe dirigente. Oltre Meloni il nulla. Certo se arruolasse Clint, magari.