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Derby Roma-Lazio, sanzioni e multe per i cori razzisti: chiuse Curva Nord e Distinti

Pubblicato: 12/01/2024 15:35
Derby Roma-Lazio, sanzioni e multe per i cori razzisti: chiuse Curva Nord e Distinti

Il calcio italiano si trova di fronte a un’importante crocevia disciplinare dopo gli eventi del recente derby di Coppa Italia. Il giudice sportivo ha emesso sanzioni severe a seguito di cori razzisti rivolti a Lukaku durante il derby di mercoledì pomeriggio, e per il comportamento violento dei tifosi.

Multe e restrizioni: Curva Nord e Distinti chiusi alla partita di campionato

La Lazio è stata colpita duramente: la curva Nord e i distinti Nord, Est e Ovest saranno chiusi nella partita di campionato contro il Napoli del 28 gennaio. Questa decisione segue l’identificazione di “beceri e insultanti ululati di discriminazione razziale” da parte degli ultras della Lazio nei confronti di Lukaku, come spiegato nelle motivazioni della chiusura. Inoltre, il club biancoceleste dovrà pagare una multa di 50 mila euro per il lancio di oggetti dalla Tribuna Tevere, incluso una bottiglietta che ha colpito Bove.

Anche la Roma è stata penalizzata, sebbene in misura minore, con una multa di 15 mila euro.

Sul fronte dei giocatori, le sanzioni si sono rivelate altrettanto severe. Mancini della Roma è stato squalificato per tre giornate “per comportamento non regolamentare in campo” e per aver rivolto espressioni gravemente offensive all’arbitro. Accompagnato da un’ammenda di 10 mila euro, la sanzione rispecchia la gravità delle sue azioni.

Squalifiche per Lazio e Roma

In aggiunta, Azmoun della Roma riceve due giornate di squalifica, mentre Pedro e Luca Pellegrini della Lazio sono stati squalificati per un turno.

Un altro caso di nota riguarda Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, che è stato squalificato per due giornate per offese all’arbitro durante il quarto di finale di Coppa Italia con il Milan.

Queste decisioni riflettono un crescente impegno nel calcio italiano contro il razzismo e i comportamenti violenti o scorretti, sia da parte dei tifosi che dei giocatori. Le sanzioni mirano a inviare un messaggio chiaro sulla necessità di mantenere un ambiente rispettoso e sicuro all’interno e intorno ai campi di calcio.

Questo giro di vite disciplinare arriva in un momento cruciale per il calcio italiano, che cerca di bilanciare la passione e l’emozione del gioco con la responsabilità civica e il rispetto per tutti i partecipanti. La decisione di chiudere interi settori dello stadio e di imporre multe significative ai club sottolinea la serietà con cui vengono affrontate queste problematiche.

Le azioni intraprese dal giudice sportivo, oltre a punire comportamenti specifici, servono anche come monito per il futuro, allo scopo di prevenire incidenti simili. La lotta al razzismo e alla violenza negli stadi è una priorità per le autorità calcistiche, che si impegnano a garantire che lo sport rimanga un luogo di inclusione e rispetto reciproco.

Il dibattito che segue queste sanzioni è acceso, con molti che sostengono la necessità di tali misure severe per preservare l’integrità del gioco, mentre altri discutono sulle implicazioni per la libertà di espressione e il ruolo dei tifosi. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che il calcio italiano sta attraversando un periodo di riflessione e rinnovamento, con l’obiettivo di migliorare la cultura sportiva e il comportamento sia dentro che fuori dal campo.