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Operazione record: asportato con successo un tumore di 50 chili

Pubblicato: 12/01/2024 17:49

Un tumore molto raro è stato rimosso con successo a Bari. A eseguire l’operazione, l’équipe di Chirurgia generale oncologica dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II”, sotto la direzione del professore Aurelio Costa. Questo genere di tumore, un liposarcoma, può arrivare a un peso preoccupante. Quello asportato alla paziente in questione pesava ben cinquanta chili. La paziente, che aveva cominciato a perdere peso vistosamente, vedeva però aumentare la massa tumorale. Ora sta bene.
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Il caso rarissimo

La paziente, una donna di 66 anni, soffriva da circa un anno di perdita di peso e di appetito, mentre il suo addome si gonfiava sempre di più. Quando ha eseguito opportuni esami medici, la scoperta incredibile: un tumore di 50 chili le aveva invaso rene, colon, pancreas e diaframma. Poi la decisione dei medici di operare quello che hanno definito “un raro caso di chirurgia oncologica“.

Il comunicato dell’Istituto Tumori di Bari

Spiega il direttore generale, Alessandro Delle Donne ,in un comunicato dell’ente. “Si tratta di un raro caso di chirurgia oncologica. Che richiede un’elevata esperienza nella gestione clinico-chirurgica, per l’estensione della massa tumorale. Occupava completamente l’addome infiltrando il rene sinistro, il colon sinistro il pancreas sinistro, gli annessi uterini e parzialmente il diaframma. La completa e integra asportazione in blocco unico, in un intervento di 4 ore, ha rappresentato elemento indispensabile e determinante per una più alta possibilità di guarigione dalla neoplasia”.

“I sarcomi retroperitoneali sono tumori rari e costituiscono circa il 10-15% dei sarcomi dei tessuti molli, vale a dire solamente l’1% di tutti i tumori. Spesso si tratta di voluminose lesioni, in media di 10 cm di dimensione, ma che possono raggiungere ragguardevoli estensioni, come nella nostra esperienza descritta, fino anche ad occupare l’intero addome”.

“Il trattamento chirurgico di asportazione completa rappresenta il trattamento standard, e nei sarcomi del retroperitoneo in particolar modo la qualità della chirurgia iniziale è correlata con la sopravvivenza nel lungo termine. Per la particolare sede anatomica di origine, spesso è tecnicamente complesso ottenere una resezione chirurgica con ampi margini di sicurezza per tale ragione è necessario associare, all’asportazione della massa, tutte le strutture anatomiche coinvolte dalla neoplasia allo scopo di garantire l’asportazione radicale della neoplasia”.

“Ancora una volta – conclude il presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’oncologico barese Gero Grassi – il nostro Istituto si dimostra luogo in cui competenze scientifiche e tecniche, sensibilità umana ed etica diventano un motivante impegno al servizio di tutti, per garantire cure eccellenti e accessibili all’intera comunità”.

Ultimo Aggiornamento: 22/01/2024 14:54