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Morte Martina Rossi, la tesi shock: “È colpa anche sua…”. Il padre furioso

Pubblicato: 13/01/2024 13:22

L’11° anniversario della tragica morte di Martina Rossi, avvenuta il 3 agosto 2011 a Palma di Majorca, è segnato da nuove tensioni e sfide legali. Martina, ventenne all’epoca, morì precipitando dal balcone di un hotel, evento che segue un tentato stupro da parte di Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, condannati a tre anni di carcere.

Il padre di Martina, Bruno Rossi, esprime frustrazione e dolore per le continue menzogne e negazioni degli avvenuti eventi. D’altro canto, gli avvocati di Albertoni e Vanneschi hanno richiesto una nuova perizia sulla morte della ragazza, sostenendo la parziale responsabilità di Martina nell’incidente. Alessia Baglioni, parte del team legale dei genitori di Martina, critica duramente questa mossa, sperando in una pronta respinta della richiesta.

La vicenda si dipana attraverso una complessa serie di sviluppi legali, inclusa una causa civile da parte dei genitori di Martina per un risarcimento di un milione di euro. Ci sono dibattiti sulla possibile corresponsabilità della caduta di Martina, legata alla presunta inadeguatezza della balaustra dell’hotel.

Questa lunga battaglia legale ha attraversato varie fasi: una iniziale archiviazione da parte della polizia spagnola, la riapertura del caso, vari processi e sentenze, culminando con la condanna definitiva degli imputati nel 2021. Tuttavia, la vicenda continua a evolversi con nuove richieste di risarcimento e perizie.

I genitori di Martina hanno presentato una perizia medico-legale per dimostrare l’impatto della morte della figlia sulle loro vite. Contemporaneamente, Albertoni e Vanneschi hanno sollecitato ulteriori indagini sulle circostanze della caduta. Anche la società che gestisce l’hotel è stata coinvolta nel processo, ma si è dichiarata estranea ai fatti.

Il giudice Fabrizio Pieschi è ora incaricato di prendere decisioni cruciali sulle richieste delle parti, in una vicenda che continua a lasciare un segno indelebile nelle vite di tutti i coinvolti.