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Chiara Ferragni ancora nei guai: ora è indagata anche per la bambola Trudi

Pubblicato: 22/01/2024 16:44

Una nuova indagine potrebbe aggiungersi a quelle sul pandoro Balocco e sull’uovo di Pasqua Dolci Preziosi griffati Chiara Ferragni. A riferirlo è La Verità che fa riferimento alla Trudi-Limited Edition, iniziativa del maggio 2019  che lanciava la bambola alta 34 centimetri a un prezzo che di recente è sceso da 34,99€ a 24,99€. Questo il messaggio che accompagnava il progetto: “Visto che molti di voi hanno amato la bambola Chiara Ferragni che creammo per il nostro matrimonio (con il rapper Fedez, ndr) abbiamo deciso di creare un’edizione limitata della Chiara Ferragni Mascotte: si vende ora su The Blonde Salad e tutti i profitti andranno a Stomp out bullying, un’organizzazione no profit per combattere contro il cyberbullismo, un argomento molto vicino al mio cuore”.

Questo è quanto emerge dall’atto con cui la Procura milanese giovedì scorso ha sollevato davanti al pg della Cassazione, che dovrà decidere a breve, il conflitto tra uffici del pm sulla competenza ad indagare per il caso del dolce natalizio della casa dolciaria in provincia di Cuneo. L’infuencer risponde quindi di 3 episodi con legali rappresentanti delle società produttrici.
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TBS crew Srl: “Agito in linea con quanto comunicato”

La vicenda della bambola Trudi era già sotto la lente dei magistrati da qualche settimana: la campagna era stata promossa da Ferragni nel maggio 2019 e proponeva lo stesso schema replicato negli anni successivi con i pandoro e le uova di Pasqua, la vendita di un prodotto per finanziare iniziative contro il cyberbullismo e l’omofobia.

Dubbi a cui aveva risposto la TBS crew Srl, società controllata da Chiara Ferragni: “In merito a quanto riportato in data odierna da alcuni organi di informazione relativamente alla bambola Ferragni, TBS crew Srl, società controllata da Chiara Ferragni, precisa che i ricavi derivanti dalle vendite di tale bambola avvenute tramite l’e-commerce The Blonde Salad, al netto delle commissioni di vendita pagate da TBS al provider esterno che gestiva la piattaforma e-commerce, sono stati donati all’associazione Stomp Out Bullying nel luglio 2019″. Lo riporta una nota di TBS sottolineando come “il tutto è avvenuto, quindi, totalmente in linea con quanto comunicato sul canale Instagram di Chiara Ferragni e sugli altri riconducibili a TBS Crew Srl”. La società “infine, specifica altresì che l’impegno a favore di Stomp Out Bullying ha riguardato – come dichiarato nei materiali di comunicazione – esclusivamente le vendite delle bambole fatte sul canale e-commerce diretto e non anche su altri canali gestiti da terzi”.
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Ultimo Aggiornamento: 22/01/2024 17:01