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Kickboxing, trovata morta in casa l’ex campionessa mondiale Miriam Francesca Vivarini: aveva 37 anni

Pubblicato: 28/01/2024 09:53

Lutto nel mondo dello sport per l’improvvisa scomparsa di Miriam Francesca Vivarini. La campionessa di kickboxing, 37 anni, è stata salutata ieri mattina nella cattedrale di San Cetteo, a Pescara. C’erano tante scuole pugilistiche della città, tra gli sportivi il vice presidente della Federkombat ed ex campione del mondo di kickboxing Riccardo Bergamini. Nelle prime file della chiesa, i genitori Dario e Norma, i fratelli Sara e Davide. Tristezza e incredulità sui volti di amici e compagni di ring che avevano conosciuto Miriam, trovata senza vita nel suo appartamento. La salma è rimasta per alcuni giorni a disposizione della magistratura che ha indagato sulle cause del decesso.

“Una ragazza abituata al sacrificio”

Il vice parroco di San Cetteo Don Giulio, nell’omelia, ha definito l’atleta una «ragazza forte, abituata al sacrificio e a combattere per lo sport che amava». I cugini l’hanno ricordata commossi sul pulpito della chiesa. Vivarini era stata campionessa mondiale e vice campionessa europea di K1 nel 2014, aveva anche vinto numerosi titoli italiani, si era laureata in psicologia ed esercitava la libera professione. Dopo una pausa di qualche anno, era tornata ad allenarsi nella palestra Blackmamba con l’istruttore Massimo Diodati che la ricorda così: «Miriam era schiva, parlava con poche persone, ai suoi interlocutori si rivolgeva guardandoli con occhi indagatori, aveva un umorismo dark. Era molto sensibile al sociale, mi aveva manifestato il desiderio di aprire un corso per bambini, ma lei amava anche viaggiare e non poteva assicurare una presenza costante». L’ex campionessa meditava un ritorno all’agonismo: «Io la supportavo psicologicamente in questo suo desiderio – continua Diodati – ma sapevo che non era possibile. A 37 anni e con un periodo di inattività alle spalle, la sua carriera non poteva decollare ancora». (Continua leggere dopo la foto)

Il dolore per la morte del suo storico allenatore

Nel 2019 Miriam aveva sofferto enormemente per la morte del suo allenatore storico Maurizio D’Aloia, stroncato all’età di 42 anni da un’emorragia. Lo nominava sempre nei suoi discorsi e un anno fa gli aveva dedicato un post su Instagram: «A te che avresti allertato il mondo per mostrare a tutti la bellezza di questa luna enorme e saresti stato ore a fotografare. Non potevi tenere le bellezze del mondo solo per te, dovevi condividerle sempre».

«Credo che Miriam non abbia mai superato veramente lo choc della perdita di Maurizio» conclude Diodati. A ricordare l’atleta scomparsa, anche l’ex campionessa italiana, europea e del mondo Mimma Mandolini: «Quando gareggiavamo ci allenavamo insieme – racconta – Miriam era tenace e determinata, lavorava con grande impegno. Era introversa e apparentemente insicura, ma sul ring si trasformava in una leonessa. Voleva sempre svolgere la preparazione con me che avevo qualche anno in più di lei e quindi una maggiore esperienza. Mi vedeva come una specie di guida, una persona a cui fare riferimento. Credo che per lei lo sport avesse una funzione essenziale perché la aiutava a superare le sue fragilità».
Decine i post dedicati alla memoria di Vivarini apparsi sui social nelle ultime ore. Nel rispetto della generosità verso il prossimo della kickboxer, la famiglia ha deciso di devolvere le offerte raccolte durante la funzione religiosa alla Lav e a Medici senza Frontiere.