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Addio a Giacomo Losi, il “Core de Roma”: ha lasciato un segno indelebile nella storia dello sport

Pubblicato: 04/02/2024 21:58

Il mondo del calcio piange la scomparsa di un’icona indimenticabile, Giacomo Losi, conosciuto affettuosamente come il “Core de Roma“. L’ex capitano e leggenda della Roma si è spento all’età di 88 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Nato a Soncino, in provincia di Cremona, il 10 settembre 1935, Losi ha iniziato a dare i primi calci al pallone nella squadra locale della Soncinese, per poi passare alla Cremonese e infine approdare alla Roma nel 1953, squadra che avrebbe rappresentato per il resto della sua carriera agonistica. Con la maglia giallorossa, ha disputato 386 partite, di cui 299 come capitano, senza mai ricevere squalifiche significative, testimoniando non solo il suo talento in campo ma anche un’incredibile correttezza sportiva.

Durante la sua lunga carriera con la Roma, dal 1954 al 1969, Losi ha conquistato due Coppe Italia e una Coppa delle Fiere, diventando un simbolo di dedizione e amore per la maglia giallorossa. La sua lealtà e il suo impegno gli hanno valso il soprannome di “Core de Roma“, un titolo che ha onorato fino all’ultimo giorno della sua vita.

Massimo Liofredi, nel ricordare Losi, ha sottolineato quanto il legame con la Roma fosse profondo: “Zio Giacomo stasera è andato in cielo. È rimasto attaccato fino all’ultimo alla maglia giallorossa, per cui aveva un amore smisurato e che continuava a seguire in ogni occasione.

Oltre alla sua carriera da calciatore, Losi si è distinto anche come allenatore, guidando diverse squadre in Serie D e contribuendo alla promozione del Bari in Serie B nel 1976-1977. Ha dedicato parte della sua vita anche alla formazione dei giovani talenti, dirigendo la scuola calcio Nuova Valla Aurelia a Roma.

Giacomo Losi lascia la moglie Luciana Renzi, il figlio Roberto, i nipoti e un’eredità sportiva che continuerà a vivere nelle storie della Roma e nel cuore dei suoi tifosi. La sua scomparsa rappresenta non solo la perdita di un grande uomo e sportivo, ma anche la fine di un’era per il calcio italiano. La sua memoria, tuttavia, resterà eterna, come il suo amore per la Roma.