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Bufera sulla Bruzzone: “Ignorante e piena di pregiudizi”. Lite con l’attivista Gargano

Pubblicato: 06/02/2024 18:13

Finisce in tribunale la lite tra la criminologa della tv, Roberta Bruzzone, e l’attivista per i diritti delle donne, Oria Gargano. “Ignorante e piena di pregiudizi”, secondo la femminista. “Mi perseguita”, risponde Bruzzone, e denuncia Gargano. I fatti risalgono al 19 agosto 2020, quando nella sua trasmissione su La7 Bruzzone parla della morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, avvenuta in provincia di Messina. Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna uccise prima il piccolo di 4 anni e poi si tolse la vita.
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Roberta Bruzzone

La lite tra Bruzzone e Gargano

Al termine della puntata, Oria Gargano, fondatrice della cooperativa sociale “Be Free”, contro la violenza e la discriminazione, pubblica un post su Facebook in cui critica la conduzione e la posizione di Bruzzone sul fatto di cronaca. A suo avviso la conduttrice ha lasciato intendere che “Viviana era una pazza furiosa che ha ucciso il figlio e si è suicidata, la famiglia non doveva lasciare il bambino con lei”. Secondo Gargano, dunque, Bruzzone si è dimostrata “ignorante e piena di pregiudizi”. Da qui la decisione della criminologa di risolvere la questione per vie legali: “Mi ha diffamato e ha leso la mia immagine, più di una volta mi sono trovata a dover spiegare l’infondatezza delle accuse”.

Sul caso Parisi, Bruzzone si era mostrata convinta rispetto a una “crisi mistica” diagnosticata da un medico, il cui certificato è stato trovato nel cruscotto dell’auto della donna. Questa condizione “è in letteratura la causa più probabile negli scenari in cui a uccidere un figlio è un genitore. Il piccolo di 4 anni avrebbe però dovuto essere allontanato o comunque mai lasciato solo con la madre visto che il quadro della dimensione delirante in cui viveva la donna era chiaro, con fenomeni allucinatori e crisi psicotiche”.