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Carlo e il cancro: le due facce della monarchia e le conseguenze della malattia per il Regno Unito

Pubblicato: 07/02/2024 09:34

La diagnosi di cancro a Carlo III ha scosso profondamente il Regno Unito, risvegliando ricordi di momenti storici e figure regali passate, e ponendo una volta di più l’accento sulla tensione tra la mortalità umana e l’immortalità delle istituzioni. La reazione del primo ministro Rishi Sunak, che ha augurato al sovrano una pronta guarigione, e le parole di preoccupazione del presidente USA Joe Biden, evidenziano come la salute di un monarca non sia mai un’affare privato o puramente nazionale, ma abbia risonanze globali.

Questo evento ci porta a riflettere sulla natura bifronte della monarchia, illustrata con acume da William Shakespeare nel suo “Riccardo II”, dove la corona simboleggia il doppio aspetto della regalità: la vulnerabilità umana da un lato e l’eterna sovranità dall’altro. Tale dualità è stata esplorata anche da Thomas Hobbes in “Leviatano”, con la nozione che il sovrano possiede “due corpi”: uno mortale e soggetto alle passioni, l’altro immortale e distaccato dalle fragilità umane.

La pratica storica nelle corti d’Inghilterra e di Francia di creare un simulacro del re durante i periodi di malattia ne è un esempio concreto, evidenziando come il potere e la continuità dell’istituzione regale debbano essere preservati oltre la condizione fisica del monarca. Ciò riflette l’antica convinzione, espressa da Machiavelli nel “Principe”, che la conservazione dello stato debba sovrastare ogni altra considerazione, enfatizzando la preminenza dell’istituzione sulla persona.

Inoltre, l’attenzione con cui il pubblico segue le vicende di Carlo III sottolinea l’antico dramma della monarchia, sempre sospesa tra la perennità dell’istituzione e la vulnerabilità umana. Questo dramma si colloca nel cuore stesso del potere politico, che, come affermavano i giuristi medievali, risiede simbolicamente nel “petto del re”.

La malattia del monarca diventa, quindi, un momento di riflessione sulla fragilità del corpo regale come metafora della fragilità del corpo sociale, evocando il timore di un vuoto di potere. La figura del sovrano si carica di una significanza che supera la sua esistenza fisica, riflettendo la tensione tra la morte individuale e l’immortalità delle istituzioni che rappresenta.

Questa situazione ci ricorda che la monarchia, e il potere politico in generale, deve costantemente negoziare la sua legittimità e il suo significato in un mondo che cambia, trovando modi per rinnovarsi pur mantenendo le sue radici storiche e culturali. La storia e la letteratura ci offrono preziose lenti attraverso le quali esaminare questi momenti di crisi, suggerendo che la resilienza delle istituzioni, come quella della monarchia britannica, si basa su un delicato equilibrio tra la continuità della tradizione e l’adattabilità ai nuovi contesti.

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Ultimo Aggiornamento: 07/02/2024 09:54