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Poste Italiane indagata dall’Antitrust: poca chiarezza sulle vendite della Rete Energia

Pubblicato: 08/02/2024 10:18
POSTE ITALIANE antitrust

In Italia, l’Antitrust, in collaborazione con il nucleo speciale della Guardia di Finanza, ha avviato un’indagine su Poste Italiane per valutare l’uso dei suoi uffici e della rete postale, una “disponibilità esclusiva” data la sua posizione di fornitore del servizio universale postale, anche per la vendita delle offerte di Poste Energia. Questa pratica potrebbe rappresentare un indebito vantaggio competitivo, contrariamente all’obbligo di garantire l’accesso a questa rete anche ai concorrenti della sua controllata PostePay.

Poste Italiane segnalata da A2A e Iren

L’indagine dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è stata stimolata dalle segnalazioni di A2A e Iren, importanti società nel settore energetico, che hanno sollevato preoccupazioni circa l’impossibilità di accedere alle risorse utilizzate da PostePay per promuovere e commercializzare l’offerta di Poste Energia. Questo solleva il timore che Poste Italiane abbia conferito alla propria controllata un vantaggio competitivo significativo, potenzialmente in grado di alterare le dinamiche di mercato in un settore, quello dell’energia, già sensibile per la recente apertura alla concorrenza e la fine dei regimi di tutela per la fornitura di energia elettrica e gas naturale.

La questione al centro dell’indagine si concentra sulla violazione dell’articolo 8, comma 2-quater, della legge di tutela della concorrenza e del mercato, che riguarda le società pubbliche e le loro controllate. L’AGCM mira a chiarire se Poste Italiane abbia effettivamente impedito l’accesso equo alla sua rete postale, offrendo così un vantaggio ingiusto a PostePay e alle sue offerte energetiche.

L’esito di questa indagine potrebbe avere implicazioni significative non solo per Poste Italiane e le sue controllate, ma anche per il mercato energetico italiano nel suo complesso. Una conferma delle accuse potrebbe portare a sanzioni per Poste Italiane e forzare una revisione delle sue pratiche commerciali, in modo da garantire una concorrenza leale e aperta nel mercato dell’energia, un settore cruciale per l’economia e i consumatori italiani.

Mentre l’indagine procede, tutti gli occhi sono puntati sull’AGCM e sulla Guardia di Finanza, con la speranza che le loro azioni possano contribuire a mantenere un ambiente di mercato equo e competitivo, essenziale per l’innovazione e la scelta del consumatore nel mercato dell’energia in Italia.