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Giornalismo in lutto, addio Alberto Mandolesi: voce storica della Roma

Pubblicato: 11/02/2024 21:30

Roma piange la scomparsa di una delle sue voci più iconiche: Alberto Mandolesi, celebre per le sue indimenticabili radiocronache calcistiche, ci ha lasciato all’età di 76 anni. La sua passione e il suo impegno nel racconto sportivo hanno lasciato un segno indelebile nella memoria dei tifosi romanisti e non solo.

Una delle pagine più emozionanti della sua carriera si è scritta il 28 marzo 1993, durante la partita Brescia-Roma, quando un giovane Francesco Totti, all’epoca sedicenne e sconosciuto ai più, ha fatto il suo ingresso in campo. Mandolesi fu tra i primi a comprendere l’importanza di quel momento, descrivendolo come un evento storico con il suo inconfondibile timbro caldo, che esprimeva tutto l’amore per la sua squadra del cuore, la Roma.

La carriera di Mandolesi non si è limitata al calcio. Prima di diventare la voce dei gol della Roma per migliaia di ascoltatori, era stato un promettente centravanti del Convitto Nazionale, giocando nella categoria Allievi. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, dal 1975 la sua voce ha cominciato a raccontare le gesta della Roma in radio, in un’epoca in cui la televisione offriva il calcio solo attraverso la trasmissione Novantesimo minuto.

Alberto Mandolesi era un uomo dai molteplici talenti: appassionato di musica, suonava e cantava brani dei Crosby, Stills, Nash & Young, come testimoniato da un’esibizione al teatro Quirino nel 1984. Era anche autore di canzoni dedicate alla sua amata Roma, tra cui il samba “Lo scudetto“, realizzato insieme al mitico Pato.

La sua personalità solare e i suoi giudizi coraggiosi lo rendevano un personaggio amato, autentico e vicino alle persone, tanto che chi lo incontrava fuori dagli studi radiofonici trovava lo stesso uomo che apprezzava in radio. Dopo 25 anni tra radiocronache e televisione, aveva intrapreso un nuovo progetto radiofonico, “Io sto con gli indiani“, che rifletteva il suo spirito libero e la sua indole ribelle.