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Lutto nel mondo del calcio mondiale: è morto a 63 anni Andreas Brehme

Pubblicato: 20/02/2024 09:46

Lutto nel mondo del calcio mondiale: è morto a 63 anni Andreas Brehme, ex terzino tra le altre del Bayern Monaco e dell’Inter oltre che della Germania, con cui ha vinto il Mondiale 1990 segnando il rigore decisivo in finale contro l’Argentina. Lo riporta il quotidiano tedesco Bild.

Andreas Brehme, la causa della morte

Secondo la Bild, Brehme è deceduto nella notte tra lunedì e martedì a Monaco a causa di un arresto cardiaco: l’ex calciatore è stato trasportato al pronto soccorso della clinica in Ziemssenstraße, vicino alla sua abitazione, ma ogni soccorso si è rivelato inutile. Brehme lascia la compagna Susanne Schaefer e due figli adulti dal suo matrimonio con Pilar. (Continua a leggere dopo la foto)

La carriera di Brehme

Dopo i primi passi calcistici nel Barmbek-Uhlenhorst e nel Saarbrücken, Brehme ha trascorso cinque stagioni nel Kaiserslautern e due nel Bayern Monaco, conquistando un campionato tedesco (1986-1987) e una Supercoppa di Germania (1987). Nel 1988 passa all’Inter: in nerazzurro Brehme ha collezionato 154 presenze, segnando 12 gol. Andy è stato uno dei protagonisti dell’Inter dei Record, con cui ha vinto oltre allo scudetto del 1989 anche una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana.

Dopo un breve periodo al Real Saragozza, è tornato al Kaiserslautern per altre cinque stagioni, durante le quali ha vinto una Coppa di Germania (1995-1996), un campionato di seconda divisione (1996-1997) e ha contribuito al successo del club in un’altra Bundesliga (1997-1998).

Ha rappresentato la nazionale tedesca prima e dopo la riunificazione, collezionando 86 presenze e 8 gol. Con la Mannschaft ha partecipato a tre campionati d’Europa (Francia 1984, Germania Ovest 1988 e Svezia 1992), venendo incluso nella squadra ideale nelle edizioni 1984 e 1992, e a tre campionati del mondo (Messico 1986, Italia 1990 e Stati Uniti 1994), guadagnandosi un posto nella squadra ideale dell’edizione vincente del 1990, nella quale ha segnato il decisivo gol su rigore in finale. Nello stesso anno si è piazzato al terzo posto nella corsa al Pallone d’oro.

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