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La Roma licenzia dipendente per un video a luci rosse rubato da un calciatore

Pubblicato: 14/03/2024 12:39

Il mondo al contrario: un club sportivo (e non uno qualunque) licenzia una dipendente vittima di revenge porn. Al momento, la faccenda appare piuttosto controversa ma, in estrema sintesi, i fatti sarebbe andati proprio così.

L’As Roma licenzia vittima di reveng porn

Proprio così: il club sportivo è proprio quello della Roma. Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, la vittima, una donna di 30 anni, sarebbe stata allontanata dopo che un proprio video intimo sarebbe stato sottratto dal suo telefonino da parte di un giocatore della Primavera e diffuso tra i compagni e lo staff. La società, piuttosto che schierarsi dalla parte della sua dipendente, avrebbe preferito licenziarla adducendo come motivazione quella di «incompatibilità ambientale».

Il video incriminato

Il video a luci rosse sarebbe stato sottratto dal cellulare della dipendente da parte di un giocatore della Primavera, a cui la donna aveva prestato lo smartphone per una chiamata al suo agente. Il filmato, nel quale lei è ritratta in atteggiamenti intimi insieme al proprio compagno, è stato poi diffuso dal giovane calciatore al resto della squadra, per poi raggiungere dirigenti, staff e altri dipendenti. Nelle chat interne e sui social sarebbero apparsi anche commenti a sfondo sessuale, che hanno reso la donna a tutti gli effetti vittima di revenge porn.

Il licenziamento

Il fatto si è verificato lo scorso autunno e l’allontanamento della donna è avvenuto nel mese di novembre, quindi prima dell’enorme ondata di licenziamenti che ci sono stati a Trigoria nel periodo successivo. Nella lettera di licenziamento inviata da Lorenzo Vitali, legale dei Friedkin, si evidenzia che la diffusione del video ha compromesso la possibilità di mantenere un ambiente di lavoro sereno, proprio a causa della visione del filmato da parte di molti componenti dello staff e dei giocatori dell’A.S. Roma. La donna è stata subito allontanata dal centro sportivo, con la società che ha evitato di commentare la vicenda.

Il retroscena

Sempre secondo la ricostruzione del Fatto Quotidiano, sarebbe arrivata anche l’ammissione del calciatore, che in una riunione avrebbe confessato in lacrime di aver sottratto il video dal cellulare della donna. L’ex dipendente si è rivolta a un legale, Francesco Bronzini, che sta provando a negoziare un reintregro della sua assistita in società, contestando anche il fatto che il calciatore non avrebbe ricevuto alcun tipo di sanzione. Una vicenda destinata a fare rumore.

Ultimo Aggiornamento: 14/03/2024 13:20