Vai al contenuto

Vongole ritirate, presenza oltre i limiti di Escherichia Coli: i lotti richiamati

Pubblicato: 19/03/2024 23:54

Alcuni lotti di vongole lupino, una varietà molto diffusa nei nostri mari e quindi sulle nostre tavole, è stata ritirata dagli scaffali dei supermercati a causa di una presenza eccessiva, oltre i limiti di sicurezza, del batterio Escherichia Coli. L’allarme è stato lanciato nelle scorse ore dal Ministero della Salute e dai supermercati Esselunga, che hanno provveduto al richiamo del prodotto incriminato. Stando a quanto riportato nel documento caricato sul portale dedicato del Ministero della Salute, le vongole lupino risultano prodotte dal Consorzio Pescatori di Goro – Società Cooperativa OP all’interno dello stabilimento di via dell’Industria 18, a Goro, in provincia di Ferrara, individuabile col marchio di identificazione CE IT 5 CDM. Il prodotto è venduto in confezioni a rete del peso di 1 chilogrammo.

Le vongole a rischio microbiologico indicate nel richiamo in questione, che vengono vendute vive alla vendita per legge, riportano i seguenti numeri di lotto: 438879, 438952, 438881, 438940 e 438955. La raccomandazione delle autorità sanitarie, come avviene sempre in casi del genere, è quella di non consumare il prodotto alimentare a scopo precauzionale. In caso di acquisto, è bene riportate subito il prodotto al supermercato per il rimborso.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Consorzio Pescatori di Goro all’indirizzo email [email protected], come indicato nell’avviso di richiamo. L’Escherichia coli è una specie del batterio del genere Escherichia che fa parte del microbiota intestinale dell’uomo e di altri animali a sangue caldo: molti ceppi sono innocui, altri possono però provocare patologie più o meno gravi. I sintomi di eventuali infezioni comprendono dolore addominale, diarrea, nausea, febbre e vomito.

Leggi anche: Frana sui binari, una voragine spacca in due l’Italia: disagi per i treni Roma-Bari, prezzi aerei alle stelle