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Mariagrazia resta cieca da un occhio a 20 anni, poi il miracolo. Cos’è successo

Pubblicato: 22/03/2024 16:57

Una tragedia sfiorata per Mariagrazia Casale, ragazza di soli 20 anni che si è trovata improvvisamente cieca da un occhio. Dopo 18 mesi da incubo, lo scorso luglio 2023, la ragazza ha subito un trapianto di cornea all’Irccs Sant’Orsola dopo aver contratto una cheratite microbica da una delle lenti a contatto che indossava tutti i giorni. Oggi la ragazza sta bene e ha già recuperato sei decimi nell’occhio sinistro, quello da cui all’improvviso ha iniziato a non vedere più.
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L’incubo di Mariagrazia

Nel 2022, la giovane studentessa e modella campana ha perso la vista dall’occhio sinistro dopo aver indossato delle normalissime lenti a contatto giornaliere. “Ho avuto paura di perderlo per sempre. In tre giorni è accaduto tutto. Ho messo le lenti giornaliere per la miopia e ho avvertito un fastidio a un occhio, pensavo di avere la congiuntivite, ma continuavo a peggiorare. Dopo due giorni è comparsa una macchia nell’iride e mi sono resa conto di non vedere più da quell’occhio”.

Dopo una visita oculistica, Mariagrazia ha appreso che un batterio le aveva infettato l’occhio. Si trattava di una cheratite microbica. La “quarta causa di cecità nel mondo, una reale urgenza medica e chirurgica”, spiega il dottor Antonio Moramarco dell’equipe di Oftalmologia. “Al Sant’Orsola ne vediamo tanti casi, circa 3-4 al mese, di varia natura, non solo causate dalle lenti a contatto.

È servito un mese di terapia per sconfiggere il batterio. Poi sono state necessarie molte altre settimane affinché la situazione si stabilizzasse per poter intervenire con il trapianto. Solo la prossima estate le verranno tolti i punti e potrà riacquistare altri decimi di vista. “Si sottovaluta l’abuso della lente a contatto. È un presidio sicuro ed efficace, ma bisogna conoscere i limiti di utilizzo. Se sono giornaliere non vanno usate più di un giorno e non possono essere risterilizzate, se si tolgono vanno buttate. È bene non portarle oltre 6-8 ore”.