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Auto finisce in una scarpata, volo di 8 metri: a bordo anche un bimbo di 7 anni

Pubblicato: 02/04/2024 08:11

In una serata che poteva trasformarsi in tragedia, una famiglia, composta da padre, madre e figlio di 7 anni, ha vissuto momenti di puro terrore che, fortunatamente, si sono trasformati in un racconto di incredibile sopravvivenza. La vicenda si è svolta nel tardo pomeriggio di domenica 31 marzo, a Corteno Golgi, pittoresco comune situato nella provincia di Brescia, all’interno della verde Val Canonica.

Circa alle 19:00 del giorno di Pasqua, mentre la famiglia stava probabilmente facendo ritorno da un conviviale pranzo pasquale presso l’abitazione di alcuni parenti, un evento inaspettato ha interrotto il loro viaggio. Mentre percorrevano via Les, il conducente dell’auto ha perso il controllo del veicolo per cause ancora al vaglio delle autorità. Questo ha portato l’auto a deviare drammaticamente dalla strada, precipitando in un dirupo per oltre 8 metri e terminando la sua corsa all’interno del torrente Sant’Antonio.

Nonostante l’alta caduta e l’impatto con le fredde acque del torrente, ingrossato dalle recenti piogge, la famiglia è riuscita a salvarsi. Questo torrente, per fortuna, non è particolarmente profondo, il che ha impedito che l’auto si inabissasse completamente, consentendo ai tre passeggeri di uscire dall’abitacolo. Grazie alla loro prontezza di spirito e alla relativa scarsità di traumi fisici, hanno potuto chiamare i soccorsi.

Visitati per accertamenti: una tragedia sventata

Il padre, 43 anni, la madre, 42 anni, e il loro bambino di 7 anni sono stati poi trasportati in ospedale per accertamenti, ma hanno dimostrato di non avere subito lesioni gravi. La loro storia ha toccato la comunità di Corteno Golgi e dintorni, ricordando a tutti quanto sia preziosa la vita e quanto rapidamente possa cambiare.

Mentre le indagini sono ancora in corso per determinare la causa esatta dell’incidente, la comunità si stringe attorno alla famiglia, grata per il lieto fine di quella che avrebbe potuto essere una tragedia. La vicenda rimane un potente promemoria dei pericoli della strada, ma anche della resilienza umana di fronte a circostanze potenzialmente letali.