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Conte, l’avvertimento a Schlein: “Il Pd ritiri le accuse di slealtà o sarà difficile collaborare”

Pubblicato: 05/04/2024 19:03

Dopo le polemiche e gli scontri esplosi a Bari, rischia addirittura di saltare l’alleanza tra Pd e M5S, il cosiddetto “campo largo” del centrosinistra. Dopo il no di Giuseppe Conte alle primarie per la scelta del candidato sindaco, con reazione inferocita di Elly Schlein, è lo stesso leader del Movimento a lanciare un avvertimento al Nazareno. Un messaggio molto chiaro: ritirate le accuse di slealtà o addio alleanze. “Se non ritirano le accuse di slealtà diventerà sempre più difficile lavorare con il Pd. Il Pd non può pretendere che noi possiamo sottoscrivere tutto quello che viene dal passato. Noi siamo per la legalità, se il Pd è disposto a fare un nuovo percorso senza buttare a mare tutto il passato va bene, altrimenti ne prendiamo atto” ha detto l’ex premier parlando a L’aria che tira, su La7, in collegamento dalla Puglia.

“Noi primarie non ne facciamo mai – ha continuato Conte – Ci troviamo ad aver accettato, perché il Pd era fermo su Leccese. Quando ci siamo messi a discutere sulle regole il Pd è stato irremovibile. Abbiamo chiesto almeno una cosa: una pre-registrazione per controllare meglio che non ci siano voti dell’ultimo minuto incontrollabili, di persone che passano lì per caso a Bari. Il Pd è stato irremovibile su questo”.

“Laforgia non è stato indicato dal M5S” aveva detto Conte a margine di un incontro con gli elettori a Bari. “Michele Laforgia è stato candidato da una realtà civica”. E ancora: “Non mi è stata detta nessuna ragione ostativa. Per noi rimane il nostro candidato e siamo più convinti che mai di rimanere su di lui e di avere lui come candidato sindaco”.

Conte ha spiegato di aver telefonato nelle scorse ore a Elly Schlein sottolineando che “se la situazione si fosse compromessa e che se ci fossero state nuove inchieste non saremmo stati disponibili a far finta di nulla proseguendo con le primarie”. Successivamente è esplosa la grana dell’assessora regionale Anita Maurodinoia, che si è dimessa per voto di scambio è stata dunque per il leader M5S.

“Conte ha sbagliato: a Bari c’era un percorso individuato insieme che coinvolgeva i candidati locali. Conte non può mettere in discussione la fermezza con cui il centrosinistra ha contrastato in questi anni nel capoluogo pugliese l’illegalità e la criminalità organizzata” è stata la replica di Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, intervenendo a Radio anch’io.

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