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Legata a un albero incinta, stuprata, umiliata dall’uomo che amava: la terribile vicenda finisce in aula

Pubblicato: 05/04/2024 07:45

Picchiata fino ad abortire, stuprata, umiliata di continuo. È la storia di una donna di 27 anni, residente a Muggiò (Monza e Brianza), che ha subito violenze fisiche e psicologiche da parte del suo ex compagno, un uomo di 35 anni da Casirate d’Adda. Quest’uomo, già noto alle autorità per essere presumibilmente coinvolto in rapine a mano armata, è stato incarcerato a maggio dell’anno precedente.

Le violenze iniziate dopo la convivenza

La coppia si era conosciuta su Facebook nell’agosto del 2022 e poco tempo dopo aveva iniziato a vivere insieme. Tuttavia, con la convivenza sono iniziati episodi di violenza, che includevano umiliazioni, insulti, tentativi di strangolamento, segregazione domestica e violenze fisiche estreme. Il marito imponeva regole rigide sulla vita quotidiana della donna, limitando la sua libertà personale e sociale in modo ossessivo. Uno degli episodi più scioccanti include l’aggressione alla donna mentre era incinta, che ha portato a una decisione straziante di abortire dopo essere stata informata dai medici che il feto non si stava sviluppando correttamente a causa delle percosse subite.

Nonostante gli abusi continui, la donna ha tentato di fuggire più volte, cercando rifugio e aiuto fino a quando, dopo un’ulteriore violenza sessuale, è stata aiutata da un barista che ha chiamato i carabinieri.

La storia della donna di Muggiò è un grido di allarme sulla necessità di indirizzare e combattere la violenza domestica con azioni concrete, fornendo alle vittime le risorse necessarie per sfuggire a situazioni pericolose e ricostruire la propria vita in sicurezza. È un monito alla società affinché presti maggiore attenzione ai segnali di abuso e sostenga le iniziative volte a prevenire e a combattere questa piaga.

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