Vai al contenuto

Litiga con il fidanzato: lui torna a casa da solo, lei viene stuprata. Il Gip: “Violenza brutale”

Pubblicato: 06/04/2024 18:05

Genova – In un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica e acceso il dibattito sulla sicurezza e la violenza di genere, due uomini sudamericani di 47 e 29 anni sono stati arrestati con l’accusa di stupro di gruppo e lesioni gravissime nei confronti di una giovane barista di 25 anni. La vittima, che ha subito danni permanenti a seguito dell’aggressione, è stata oggetto di un attacco brutale che risale a settembre dell’anno scorso.

La sera dello stupro: una serata da sola, poi la violenza

La sera degli eventi, dopo una lite con il fidanzato venuto a trovarla da fuori Genova, la giovane decide di trascorrere la serata in un locale, dove incontra i due aggressori. Dopo aver bevuto insieme, i suoi ricordi diventano confusi, fino al risveglio in una casa a Sampierdarena, con la chiara sensazione che qualcosa di terribile fosse accaduto.

Quattro giorni dopo, tormentata da dolori insopportabili, si reca all’ospedale Galliera, dove viene attivato il protocollo per gli abusi e iniziano le indagini dei carabinieri. Grazie alle immagini di videosorveglianza, gli investigatori riescono a identificare i due uomini, inizialmente solo denunciati. Ulteriori accertamenti medici confermano le lesioni permanenti subite dalla vittima, che riceve assistenza legale dall’avvocato Elisabetta Gaibisso.

Nel frattempo, uno degli aggressori tenta di intimidire la giovane sul posto di lavoro, cercando di convincerla a ritirare la denuncia. Tuttavia, il giudice Silvia Carpanini, di fronte alla gravità dei fatti e al pericolo di reiterazione del reato, dispone gli arresti domiciliari dei due, decisione successivamente impugnata dal pubblico ministero Federico Panichi che chiede il carcere.

Il Riesame, accogliendo le argomentazioni del pm, stabilisce il carcere per i due uomini, sottolineando la possibilità che possano commettere ulteriori violenze e la gravità inaudita del loro gesto. Nonostante l’inasprimento della misura cautelare non sia ancora esecutivo, gli avvocati difensori, Igor Dante e Pierpaolo Bottino, hanno annunciato ricorso contro la decisione.

Questo caso porta nuovamente alla luce la problematica della violenza di genere e della sicurezza nelle nostre città, sollecitando un’attenzione sempre maggiore verso la protezione delle vittime e l’efficacia del sistema giudiziario nel punire i colpevoli di crimini così efferati.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 06/04/2024 18:15