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Inghilterra, stretta sull’immigrazione: regole più rigide sul lavoro, ormai impossibile per gli italiani fare il cameriere o lavapiatti

Pubblicato: 09/04/2024 07:44

La Gran Bretagna ha recentemente varato una nuova legge anti-immigrazione che rappresenta un punto di svolta significativo per molti giovani italiani e per gli aspiranti lavoratori stranieri nel Regno Unito. Il Premier Rishi Sunak, con questa mossa politica, ha posto nuovi requisiti salariali per l’ottenimento del permesso di lavoro, sollevando preoccupazioni e cambiando le prospettive per numerosi cittadini europei.

Un Salto salariale Significativo

La nuova normativa impone che, per avere il permesso di lavoro nel Regno Unito, sarà necessario percepire uno stipendio minimo annuo di 38.700 sterline (circa 45.000 euro), un netto aumento rispetto alla precedente soglia di 26.200 sterline. Questo cambiamento rappresenta una sfida significativa, in particolare per quei settori come la ristorazione e la sanità, che tradizionalmente hanno offerto opportunità di lavoro a numerosi italiani in cerca di migliori condizioni economiche all’estero.

Impatti e considerazioni

Questo inasprimento dei requisiti per il permesso di lavoro non solo ridurrà il numero di giovani italiani e di altri cittadini europei che cercano opportunità nel Regno Unito ma potrebbe anche portare alla scomparsa di figure professionali comuni come il cameriere o l’infermiere italiano a Londra, che sono diventate quasi iconiche.La decisione del governo britannico, parte di un più ampio pacchetto di misure contro l’immigrazione, si inserisce in un contesto di ricerca del consenso elettorale e di protezione dei posti di lavoro per i cittadini britannici, in un periodo post-Brexit che continua a porre sfide sul piano dell’immigrazione e dell’occupazione.

Impatto della Brexit e la situazione attuale

Nonostante la Brexit avesse l’obiettivo di limitare l’immigrazione, i numeri mostrano un saldo di ingressi regolari notevolmente alto. La comunità italiana in Gran Bretagna, forte di 700mila persone, si trova ora di fronte a una realtà cambiata, con un futuro incerto per i nuovi arrivati che sperano di trovare lavoro nel Regno.

Sebbene la legge sembri chiudere le porte a molti, esistono ancora visti speciali per gli under 35 di alcuni Paesi che consentono un soggiorno di due anni senza la necessità di un impiego. Tuttavia, l’Unione Europea non rientra in questa categoria, lasciando aperte questioni sul futuro rapporto tra Londra e Bruxelles.

La nuova legge sul lavoro in Gran Bretagna rappresenta un importante cambiamento di rotta che influenzerà le decisioni di migrazione e lavoro di molti giovani europei. Resta da vedere come questa politica impatterà sul mercato del lavoro britannico e sulla comunità italiana nel Regno Unito, in un contesto di continue sfide economiche e sociali.

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Ultimo Aggiornamento: 09/04/2024 07:59