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Renzi e Salvini, i nuovi corsari nel mare delle Europee

Pubblicato: 12/04/2024 15:24

Nel mare aperto della politica italiana si è aperta la Corsa, un vecchio termine della marina inglese per identificare navi e comandanti dediti ad una forma di pirateria legalizzata, i famosi Corsari. Costoro avevano una lettera, appunto, di Corsa da parte di una Nazione, di fatto erano autorizzati ad abbordare navi nemiche per sottrarre bottino o le navi stesse per conto del governo che li autorizzava trattenendoli una percentuale. Il più famoso fu Sir Francis Drake membro influente dei cosiddetti Sea dogs, che correvano per i marisolito bandiera della Corona inglese, da cui il titolo di baronetto per meriti acquisiti al servizio di Sua Maestà Elisabetta I. In Italia i due corsari, in un mare burrascoso, sono i due Mattei, Renzi e Salvini, che cercano di conquistare bottino elettorale in queste europee. Renzi ha una lettera di corsa atlantica, legata anche alla Francia, Salvini dichiara che non è più sotto lettera di corsa russa e spera in Donald, in Trump we trust.

Entrambi i comandanti cercano di accaparrarsi equipaggi atti all’arrembaggio elettorale, entrambi tentano di arruolare il noto Cuffaro, nostromo di Sicilia, prediligono entrambi persone adatte alla pugna, non signorine da salotto , quelle le lasciano a Calenda. Le europee sono con il proporzionale e con le preferenze, cose che i politici della seconda Repubblica rifuggono. Per Renzi il tesoro è il 4%, la soglia di sbarramento, che con l’accordo della Bonino sembra al sicuro. Per Salvini la soglia è più alta, non farsi superare da FI, spalleggiata dalla Meloni, in quanto alleato più affidabile. Al traguardo c’è l’Europa, la nuova governance. E forse il nuovo, vero, Francis Drake, al secolo Mario Draghi, il Master&Commander, che può fare, in tempo di guerra, quel che si deve fare, whatever it takes.

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