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“Sarà sepolta dalla cenere”. Il documentario choc della Tv svizzera che spaventa Napoli e il Sud Italia (VIDEO)

Pubblicato: 17/04/2024 19:22

Ha suscitato enorme scalpore un documentario andato in onda il 4 aprile scorso sulla Tv Svizzera. Durante il servizio, della durata di 40 minuti, si è parlato del futuro di Napoli. In termini veramente terrificanti. Secondo i giornalisti autori del servizio, infatti, nel caso ci fosse un’eruzione dei Campi Flegrei, la città verrebbe sepolta sotto 30 metri di cenere. E la treagedia non si limiterebbe a colpire il capoluogo Campano. L’eruzione avrebbe infatti ripercussioni gravi su una parte consistente del Sud Italia e su tutto il Continente Europeo. Il reportage, realizzato con l’utilizzo di avanzati programmi tecnologici, mostra immagini drammatiche: Piazza del Plebiscito ricoperta da nubi ardenti, la Basilica di San Francesco di Paola distrutta e in fiamme. Ma oltre alle immagini, a destare preoccupazione sono le analisi degli esperti.

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Secondo il vulcanologo Patrick Allard, “se si verificasse un’eruzione di grande portata, vedremmo colonne eruttive di cenere che si innalzano per diverse decine di chilometri, almeno fino alla stratosfera. La cenere cadrebbe su Napoli e anche più lontano. Ci sarebbero vittime e grande distruzione“. Ma è il professor Diego Perugini, direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, a rilasciare la dichiarazione più allarmante. “Abbiamo ricreato il processo in laboratorio”, ha spiegato l’esperto, “e per quello che possiamo stimare, dall’inizio del mescolamento dei magmi fino all’eruzione i tempi sono molto brevi, nell’ordine di decine di minuti”. Troppo pochi per far sfollare una città così grande e popolosa. La speranza, ovviamente, è che questo evento non si verifichi mai. Ma nel frattempo prosegue il monitoraggio di quei luoghi così instabili e pericolosi.

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