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Aborto, l’Ue boccia la linea Meloni: “Misure nel decreto non c’entrano col Pnrr”

Pubblicato: 19/04/2024 13:49

Netta bocciatura per il governo Meloni, quella arrivata dalla Commissione Ue per gli Affari Economici. La portavoce Veerle Nuyts ha infatti sottolineato come “i fondi per finanziare i pro-life nei consultori non hanno alcun legame con il Pnrr”. Un tema che sta infiammando i talk show italiani e le tribune politiche, quello dell’aborto. Interpellata nel briefing quotidiano con la stampa sull’emendamento italiano, presentato da FdI, la portavoce ha risposto in maniera netta: “Il decreto Pnrr contiene delle misure che riguardano la struttura di governance del Pnrr e questi aspetti sono legati effettivamente al Piano di ripresa e resilienza italiano ma ci sono altri aspetti che non sono coperti e non hanno alcun legame con il Pnrr, come ad esempio questa legge sull’aborto”.

L’emendamento al Pnrr è stato approvato in commissione Bilancio e andrà ora in votazione alla Camera. Nel testo è previsto che le Regioni a cui spetta organizzare i consultori “possono avvalersi”, senza oneri a carico della finanza pubblica, “del coinvolgimento di soggetti del terzo settore con qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”.

La reazione dell’Ue, molto decisa, è subito ripresa dal segretario di +Europa, Riccarco Magi: “L’uso dei fondi del Pnrr del governo per introdurre le associazioni pro vita nei consultori non ha nulla a che fare con le riforme del piano di ripresa e resilienza e l’uso che sta facendo il governo di queste risorse è totalmente politico. Una offesa alle donne, alle libertà, alla dignità e un vero e proprio uso approssimativo e improprio dei fondi del Pnrr”.

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Ultimo Aggiornamento: 19/04/2024 13:57

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